Avvocati, Codagnone presidente nel consiglio trainato da donne

2 Febbraio 2023

Il cassazionista, 53 anni, era già stato alla guida dell’organismo nel 2007 e succede a Silvana Vassalli Ha ottenuto 258 preferenze su 275 votanti. Rinnovato anche il Comitato per le pari opportunità

LANCIANO. È Antonio Codagnone il nuovo presidente dell’Ordine degli avvocati del foro di Lanciano. Codagnone, 53 anni, cassazionista, riceve il testimone da Silvana Vassalli che ha lasciato la presidenza dopo due mandati consecutivi. Con lui nominata Emanuela Minutolo come segretaria e Roberto Crognale come tesoriere.
Un direttivo eletto ieri nel primo consiglio dopo le elezioni che si sono concluse nella serata di martedì. Votazione che ha visto la formazione di un consiglio in rosa, a trazione femminile, visto che su 9 eletti 5 sono donne: tutte quelle che si erano candidate nell’unica lista di 14 nomi. E proprio in base ai voti riportati la nomina di Codagnone, già presidente dell’ordine nel 2007 a soli 38 anni, Minutolo e Crognale è stata quasi “obbligatoria”. Codagnone infatti con 258 voti è stato il più votato (un plebiscito il suo visto che sono stati 275 gli avvocati al voto sui 350 aventi diritto), poi Roberto Crognale (174 voti), Emanuela Minutolo (147). In consiglio sono entrati anche Sara Frattura (110 voti e attuale presidente dei giovani avvocati, Aiga), Nicla D’Angelo (103), Antonella Troiano (99), Anna Ida Piccirilli (92), Vittorio Battistella e Pietro Di Ienno (88 voti). Consiglio che resterà in carica fino al 2026.
«È un momento delicato in cui bisogna continuare tutti assieme la battaglia per salvare i piccoli tribunali e in particolare quello di Lanciano», dice Codagnone. «A differenza di quanto affermato dalla presidente della Corte d’appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera nella cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario, ritengo che i 4 tribunali in chiusura non sono inefficienti, anzi, sono una risorsa, ma devono essere messi in condizione di poter lavorare: devono avere il personale. Va bene anche una proroga», precisa Codagnone, «per studiare una revisione definitiva della geografia giudiziaria anche alla luce dei cambiamenti in corso nel modo di amministrare la giustizia ma soprattutto bisogna sbloccare le piante organiche che se restano ferme ci porteranno alla chiusura di fatto». Chiusura fissata al 31 dicembre se non ci saranno proroghe o la revisione della geografia giudiziaria che salvi i 4 presidi di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona. «Altra bella novità», chiude Codagnone, «è la maggioranza femminile in consiglio». Eletti anche i componenti del Comitato per le pari opportunità del consiglio dell’ordine: Angela Di Cicco, 119 voti, Mario La Morgia (77), Viviana Marrocco (39) mentre Quirino Ciccocioppo è stato scelto dal consiglio forense uscente.
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