Avvocati, ecco i nomi di chi sfida Tenaglia

12 Gennaio 2015

Nella lista di De Cesare jr anche i legali Di Vito, Ciocca, Azzariti e la giovane Supino. Al voto in 750

CHIETI. Indipendenza, trasparenza e alternanza le parole d’ordine dell’alternativa a Pierluigi Tenaglia per il rinnovo del Consiglio forense. Contro il gotha degli avvocati teatini, gli sfidanti, capitanati dal 46enne Francesco De Cesare (figlio di un nome storico dell’avvocatura teatina, Valter De Cesare), spingono su un “ordine aperto”, come si legge nel primo punto del programma, e sulla volontà di cambiare, per evitare la fossilizzazione delle cariche. De Cesare, sempre votatissimo alle elezioni forensi, si era presentato l’ultima volta proprio con l’avversario Tenaglia, con il quale aveva contribuito a formare la lista che, sottolinea adesso, «aveva tra i suoi presupposti proprio quell’alternanza nel rinnovo delle cariche che poi alla fine non c’è stata, visto che Tenaglia, dopo cinque anni, si ripropone nuovamente alla presidenza, e che ora noi invece invochiamo». In lista, oltre a lui, c’è un altro ex consigliere dell’Ordine, si tratta del più anziano del gruppo, l’avvocato Massimo Di Vito, classe 1957. Del ’59 è invece un altro elemento d’esperienza, Maurizio Ciocca, fratello del regista teatrale Sabatino Ciocca. Il resto della lista fa parte invece di quella classe di professionisti nata tra gli anni ’60 e ’70. A cominciare dall’avvocato teatino Ottavio Argenio, per continuare con Marco Azzariti (presidente della Camera civile e figlio del noto pretore teatino Sergio Azzariti), Angela Davide (rappresentante dell’Osservatorio del diritto familiare), Gianni De Grandis, di Ortona, Roberta Di Michelangelo, Alissa Miscione (procuratore onorario della Repubblica), Livio Sarchese, di Francavilla al Mare, e Alessandra Supino, a cui va la palma di avvocato più giovane del gruppo, essendo nata nel 1979, e figlia di un altro nome storico del foro di Chieti, Vittorio Supino. Nel programma, tra le altre cose, vengono promesse la riduzione della tassa d'iscrizione all’Ordine, il monitoraggio degli incarichi giudiziali, l’effettiva temporaneità delle cariche consiliari e la formazione continua. Le elezioni si terranno il 21 e 22 gennaio, salvo ricorsi al Tar. Al voto 750 avvocati. (a.i.)