Aziende petrolifere, Cgil: futuro a rischio
ORTONA. C’è preoccupazione per le sorti del comparto petrolifero, un settore che ad Ortona riveste un ruolo importante in chiave economica. Molte aziende continuano ad avanzare richieste di proroga...
ORTONA. C’è preoccupazione per le sorti del comparto petrolifero, un settore che ad Ortona riveste un ruolo importante in chiave economica. Molte aziende continuano ad avanzare richieste di proroga di cassa integrazione e il futuro non lascia tranquilli i sindacati. Le difficoltà non mancano, tuttavia ci sono anche delle voci fuori dal coro che portano con sé una ventata di ottimismo: una di queste è rappresentata dall’Halliburton, azienda che al contrario non ha presentato istanza di proroga di cassa integrazione. La multinazionale americana nei mesi scorsi era già salita alla ribalta delle cronache per aver deciso di non anticipare la cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) attivata a seguito dell’emergenza Covid, con annesse polemiche al seguito.
«Eppure si tratta di una prassi consolidata, soprattutto per le aziende importanti come questa», protestava il coordinatore regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. Ora la stessa società torna a far parlare di sé, ma in questo caso la novità infonde un certo ottimismo. Tuttavia la situazione nel comparto petrolifero non è delle più rosee: come detto ci sono aziende che hanno fatto richiesta di proroga della cassa integrazione, da applicare almeno parzialmente. Al momento l’Halliburton sembrerebbe rappresentare una delle poche eccezioni: quella che è una delle prime società petrolifere insediatesi in Abruzzo e tra le più importanti di servizio a livello mondiale per le attività off-shore e on-shore sta lavorando, seppur non a pieno regime, e pertanto non è stato necessario richiedere ulteriormente il ricorso all’ammortizzatore sociale. Una nota lieta ma che non lascia tranquilli i sindacati, che guardano con timore agli sviluppi nel settore petrolifero in generale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

