Azione: basta liti sul pre-dissesto

8 Gennaio 2021

Nel dibattito sul pre-dissesto si inseriscono anche Alessandro Carbone, responsabile provinciale di Azione, il movimento nazionale di Carlo Calenda, e Giulio Sottanelli, responsabile regionale. «Non...

Nel dibattito sul pre-dissesto si inseriscono anche Alessandro Carbone, responsabile provinciale di Azione, il movimento nazionale di Carlo Calenda, e Giulio Sottanelli, responsabile regionale. «Non giova lo scambio di accuse tra l’attuale maggioranza e la precedente gestione», dice Carbone, «i fatti parlano da soli: il Comune di Chiedi ha passività di 57,5 milioni, generati, evidentemente, da una scorretta gestione precedente della cosa pubblica, accumulatasi e stratificatasi per l’azione di amministratori che non hanno curato il precedente e non hanno impostato azioni correttive durante il loro mandato». Ciò nonostante per Carbone il pre-dissesto non può essere «una panacea» con le tasse al massimo. Per Carbone e Sottanelli occorre avviare «un’azione complessiva di risanamento, senza tralasciare tutte le leve economiche possibili e utili, impegnandosi a far sì che l’aumento delle tasse sia solo una residua e remota possibilità». Azione ha analizzato le condizioni economico-finanziarie dell’ente avvalendosi dell’aiuto dell’ex revisore dei conti del Comune, Valerio D’Amicodatri, anche lui di Azione. «Che si arrivasse prima o poi ad una resa dei conti con un dissesto o un pre-dissesto», dice D’Amicodatri, «era chiaro a tutti, soprattutto tra gli addetti ai lavori. Sicuramente è anomalo il modo in cui ci si è arrivati. Infatti il rendiconto 2019, predisposto dalla giunta uscente, è stato adottato poco più di un mese fa col voto favorevole della nuova maggioranza senza apportare nessuna modifica». (a.i.)