Azzurra è fuori, salvi i 140 dipendenti

Dopo 20 anni di attività con 900 utenti la cooperativa passa il servizio a un’altra società che ha vinto l’appalto della Asl
CHIETI. Si ferma la Cooperativa Azzurra, ma non il servizio di assistenza domiciliare integrata (Adi). Niente scioperi: i lavoratori della Azzurra passeranno in blocco (su base volontaria) alla nuova cooperativa che gestirà l’Adi per conto della Asl Lanciano Vasto Chieti. I 140 soci-lavoratori, per la maggior parte terapisti e infermieri, verranno tutti riassunti, da un giorno all’altro, dalla nuova cooperativa che - sono notizie ufficiose - dovrebbe essere una coop frentana e dovrebbe essersi aggiudicata la gara regionale per svolgere questo tipo di servizio e avrà affidato l’incarico in via provvisoria e d’urgenza.
Alla fine, nonostante le posizioni fortemente contrapposte, sia la Asl che soprattutto la Cooperativa Azzurra hanno collaborato affinché ad avere la peggio non fossero i lavoratori e i 900 utenti che, mediamente, ogni anno usufruiscono del servizio. Pietro Supino, amministratore della cooperativa, depone momentaneamente le armi per poter raggiungere questo risultato importante per i lavoratori e per il territorio, ma promette battaglia in tribunale. E allora, assicura, non farà “sconti” a nessuno: «Faremo emergere tutte le responsabilità di quanti ci hanno ridotto a non poter andare avanti un altro giorno di più».
La guerra giudiziaria avrà come bersaglio sia la Asl, con cui la Azzurra vanta crediti per 5 milioni di euro, che la Direzione territoriale del lavoro, con la quale è già aperta la controversia legale sulla tipologia di contratto scelto per i soci-lavoratori. A decidere la restituzione del servizio alla Asl è stata l’assemblea dei soci-lavoratori, che si è svolta alla presenza del sindacalista Cisl Ernesto Magnifico. L’assemblea ha deciso che l’ultimo giorno di gestione del servizio da parte dell’Azzurra sarà lunedì 22 agosto. Da martedì 23 gli stessi operatori continueranno a gestire il servizio ma per conto della cooperativa subentrante. La riassunzione, alle stesse condizioni, è prevista per tutti.
Asl, Direzione territoriale del lavoro, sindacato e Cooperativa Azzurra collaboreranno perché tutto si svolga in modo da non creare problemi né all’utenza né alla forza lavoro. Da otto mesi senza stipendio, i lavoratori torneranno a percepire il salario. Quanto all’arretrato Supino è stato chiaro: «Noi andiamo in causa, se vinciamo, come siamo sicuri che avverrà, vi daremo il dovuto».
La Azzurra continuerà a gestire il Centro diurno di riabilitazione Azzurra, ma ormai della vecchia cooperativa che da vent’anni gestiva il servizio non rimarrà quasi più nulla. «Dal 1996 abbiamo gestito l’Adi per conto della Asl», conclude Supino, «a costi bassissimi e in maniera impeccabile. Tanto è vero che non abbiamo mai avuto una lettera di richiamo. Vent’anni di onorato servizio chiusi in questo modo».

