Baby vandali in centro «Genitori paghino i danni»

24 Ottobre 2017

Residenti esasperati da lanci di bottiglie e fioriere, schiamazzi e bestemmie L’appello di Catania al Comune: l’unico deterrente è far risarcire alle famiglie

VASTO . Urla e lancio di bottiglie contro i portoni. Bestemmie e atteggiamenti provocatori. Per i residenti del centro storico quello appena trascorso è stato un altro weekend da incubo. Le baby gang sono tornate in azione. Per chiudere la serata di festa gruppi di “ragazzini terribili” hanno organizzato nuovi lanci di fioriere, accompagnati da schiamazzi e turpiloqui. Giuseppe Catania, presidente dell’Assostampa vastese, lancia al Comune una proposta provocatoria: «Fate pagare i danni ai genitori. È l’unico deterrente per ragazzini maleducati che, seppur identificati, sfidano e deridono i residenti vantandosi di godere dell’immunità derivante dalla minore età».
L’appello del giornalista all’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine e alle autorità di vigilanza è un invito accorato fatto a nome di tutti i residenti del centro storico. «È un appello che arriva da un cittadino che rappresenta altri cittadini terrorizzati ed esasperati e da un giornalista che per deformazione professionale registra la scelleratezza di quanto accade», spiega Catania. Gli atti vandalici non si contano più. Bande di minorenni ubriachi continuano a divertirsi devastando il patrimonio pubblico e privato.
«Certamente un fenomeno poco edificante per Vasto. La città non può più accettare una tale condizione mortificante e penalizzante per le famiglie e che non depone a favore della tranquillità e del decoro cittadino», annota Catania, «questi campioni di maleducazione non si vergognano affatto e ridendo beffardamente dichiarano: “Siamo minorenni e non ci potete arrestare!”. E i genitori che dicono?», chiede Catania. «Minimizzare è un errore. Qui non si tratta di ragazzini ma di autentici vandali che devono essere ritenuti responsabili attraverso i loro genitori», rimarca Catania, «i danni che loro provocano devono essere risarciti. I genitori devono pagare i danni arrecati dai figli. Solo in questo modo si potrà frenare questo fenomeno negativo e forse scuotere anche le famiglie. Se i genitori sono chiamati a risarcire, il Comune e i privati magari daranno qualche lezione di educazione civica ai loro figli protagonisti di ronde incivili», insiste Catania, «le istituzioni non possono tollerare comportamenti dannosi per l’intera collettività. Che insegnamento viene dato alle giovani generazioni in questo modo? Non è giusto che anziani e famiglie tranquille debbano essere condannate a convivere e temere la follia del branco». I residenti del centro storico invitano l’amministrazione comunale a fare qualcosa anche contro l’abuso di alcool da parte dei minori. «Gli strumenti ci sono. Occorre ritrovare il coraggio di esigere il rispetto della legge e delle regole da parte di tutti, gestori dei locali compresi», concludono i residenti.
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