Bagni fuori uso e cestini stracolmi «Le stazioni tra degrado e disagi»

In piazzale Marconi i problemi maggiori per chi viaggia: «Servizi inutilizzabili e pochi posti auto» E a Madonna delle Piane i rifiuti danneggiano anche le attività commerciali: «Nessuno li ripulisce»
CHIETI. All'inciviltà e alla maleducazione di alcuni passanti, si aggiungono la scarsa pulizia dei servizi igienici e la carenza di parcheggi per le auto. Le due stazioni ferroviarie a Chieti Scalo, la prima in piazzale Marconi e la successiva fermata di Madonna delle piane, convivono con degrado e disagi.
MADONNA DELLE PIANE:
REGNA IL DEGRADO
Cassonetti strapieni e buste di immondizia abbandonate a terra: è questa l’immagine che accoglie i cittadini all’ingresso della stazione di Madonna delle piane. Sebbene lo spazio ferroviario all’interno sia tenuto in ordine, al di là della recinzione, che separa la stazione e il parcheggio, le buste di rifiuti si sovrappongono, emanano cattivi odori e privano di decoro l’area che, ricorda Cinzia Mucci, proprietaria della tabaccheria a pochi passi dalla ferrovia, «è frequentata ogni giorno da centinaia di studenti e lavoratori». I cestini strabordanti di rifiuti sono il principale problema di questa zona. «Non vengono mai svuotati», prosegue Mucci mentre mostra i cassonetti stracolmi davanti al suo esercizio commerciale, «alcune volte li ho svuotati e puliti io stessa perché sono indecenti da vedere».
PIAZZALE MARCONI:
BAGNI FUORI USO
In piazzale Marconi, invece, i disagi sono diversi. «Ho paura di attraversare il sottopassaggio specialmente quando c’è la folla che sale e scende dai treni», dice Lidia mentre aspetta l’autobus per andare all’Aquila, «soprattutto nel pomeriggio la stazione è quasi lasciata all'abbandono e non mi sento molto sicura». Rimanendo a piazzale Marconi, è il parcheggio al fianco della stazione il punto che più crea lamentele tra i cittadini. Macchine lasciate fuori dalle strisce, strette l'una vicino all'altra, e parcheggi improvvisati in mezzo alla carreggiata. «Spesso le macchine rimangono incastrate», spiega Luca Di Meo. Soprattutto nel fine settimana, infatti, il parcheggio si affolla di auto e, per ovviare al problema, molti decidono di lasciare la macchina al centro della carreggiata dimezzando lo spazio di transito. «Una volta ho dovuto chiamare i carabinieri perché delle macchine mi avevano bloccato l'uscita dal parcheggio», prosegue Di Meo. Anche i tassisti in piazzale Marconi lamentano la maleducazione di alcuni automobilisti che approfittano delle strisce gialle, riservate ai taxi, per sostare in macchina. «Spesso trovo il mio posto occupato», racconta Roberto Zappacosta, tassista a Chieti da più di 18 anni, «usano i nostri parcheggi come aree di sosta».
Tra i tanti disagi c’è anche la carenza di servizi igienici: uno dei due bagni pubblici, vicino al parcheggio di piazzale Marconi, è inutilizzabile, mentre l’altro è molto sporco. Un disservizio che si è sommato per qualche tempo ai lavori di manutenzione dei servizi igienici all’interno della stazione: il risultato è che per un giorno è stato impossibile utilizzare due dei tre bagni pubblici della zona.
Quanto ai servizi ferroviari, alcuni passeggeri hanno segnalato il malfunzionamento frequente delle macchinette per convalidare i biglietti. «Diverse volte non siamo riuscite ad acquistare il biglietto perché non c’era la linea», dicono Ilenia D’Antonio e Jessica Battista, due studentesse in attesa del loro treno, «così siamo state costrette ad acquistarlo via internet».

