Bagni pubblici chiusi, alla Marina i “bisogni” si fanno in pinetina

Servizi igienici rotti, molte le segnalazioni a Palazzo di città I balneatori: dobbiamo sostituirci alle carenze del Comune
VASTO. I bagni pubblici sono chiusi e per i bisogni fisiologici impellenti c’è chi utilizza i servizi igienici degli stabilimenti balneari o la pinetina a nord del lungomare Cordella, trasformata in una sorta di vespasiano. Tempi duri per turisti e bagnanti che affollano la spiaggia di Vasto Marina. Se a qualcuno di loro “scappa” diventa un’impresa trovare un bagno: quelli pubblici sono stati chiusi dopo i ripetuti raid vandalici che hanno devastato sanitari e piastrelle. A farne le spese sono le attività commerciali della località turistica.
«Qui c’è la fila, ma non certo per consumare bibite o pizze», si sfoga il titolare di uno stabilimento balneare, «vengono a chiedere di poter utilizzare i bagni, perché quelli pubblici sono chiusi. Insomma, oltre a dover dare un servizio alla mia clientela, come è giusto che sia, mi trovo costretto a sopperire anche alle carenze del Comune, sopportando disagi e costi per il consumo dell’acqua. Non è pensabile che in una località turistica non ci sia un solo bagno pubblico accessibile».
La situazione è destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane con l’aumento del flusso turistico. Il problema è molto sentito soprattutto fra i frequentatori della spiaggia libera. Qualcuno propone come soluzione di dare in gestione i servizi igienici a qualche cooperativa che oltre a mantenere pulito e in buone condizioni il Wc, si faccia carico anche della sorveglianza.
«É assurdo che in tutta Vasto Marina non ci sia un bagno pubblico agibile», si lamentano i residenti, costretti ad assistere a spettacoli davvero indecorosi, soprattutto nella zona nord del lungomare Cordella dove c’è una pinetina molto gettonata (si fa per dire), ma non solo da chi è in cerca di refrigerio. Proteste e segnalazioni sono arrivate anche in Comune.
«I bagni pubblici verranno riaperti, ma sono convinto che nel giro di pochi giorni saranno di nuovo inagibili a causa dei raid vandalici», promette rassegnato il sindaco Luciano Lapenna, memore delle incursioni che hanno ridotto a mal partito i servizi igienici presenti alla Marina dove lamentano anche altre carenze, come la mancanza di un bancomat. Quelli che c’erano sono stati smantellati nel 2009, lasciando la riviera sprovvista del servizio. L'unico punto-prelievo a disposizione di turisti e residenti è il postamat dell'ufficio postale di piazza Fiume, ma non può essere utilizzato da chi ha il conto corrente in Banca e che, per poter fare un prelievo, deve raggiungere il centro cittadino distante cinque chilometri. Su questo fronte, però, sembra che qualcosa si stia muovendo. A distanza di 5 anni dallo smantellamento dei due bancomat un istituto di credito ha manifestato al Comune la disponibilità a ripristinare lo sportello. La zona individuata è al centro della Marina, di fronte alla chiesa di Stella Maris. Albergatori e residenti sperano che il progetto vada in porto.
Anna Bontempo
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