Ball, a Natale via ai 70 licenziamenti

16 Novembre 2018

La protesta a Roma, il governo si schiera con i lavoratori ma l’azienda va avanti

SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Licenziati a Natale. È il regalo sotto l’albero che la multinazionale Ball ha fatto ai 70 lavoratori, più i 15 dell’indotto, del sito di San Martino sulla Marrucina. È un dettaglio, non di poco conto, che i sindacati hanno messo sul tavolo di ieri al Ministero dello sviluppo economico sulla vertenza Ball. La multinazionale delle lattine ha deciso di chiudere il sito di San Martino (la procedura di licenziamento collettivo scade il 25 dicembre) spostando la produzione in Spagna e in Serbia e poi a Nogara (in provincia di Verona), dove c’è già un sito Ball. Ma anche i sindacati del sito in provincia di Verona iniziano a non credere che la produzione delle lattine rientrerà in Italia, dopo la delocalizzazione all’estero. E infatti ieri erano a manifestare insieme a quelli di Chieti. «Siamo contenti del fatto che il governo è pienamente in sintonia con la nostra battaglia e intende sostenerla a tutto tondo», dice Dorato Di Camillo della Fim Cisl, «ma questa è l’unica nota positiva». L’azienda, infatti, presente con l’amministratore delegato Italia, Lorenzo Garbellini, ha rifiutato di stoppare la procedura di licenziamento, di accedere a un anno di cassa integrazione (ribadito anche dal governo), e di continuare a produrre, invece di delocalizzare all’estero, e poi spostare tutto a Nogara. «L’azienda si è mostrata ancora una volta chiusa alle nostre richieste», ha detto Andrea De Lutis della Fiom Cgil, «come al solito, i rappresentanti aziendali hanno detto che dovevano riferire al vertice internazionale della Ball e, quindi, per il momento ancora un nulla di fatto». Il Ministero riconvocherà infatti un nuovo incontro entro dieci giorni. Per il Mise era presente il vice capo di gabinetto del ministro, Giorgio Sorial. Per i sindacati c’erano le segreterie territoriali e nazionali di Fiom Cgil e Fim Cisl. Tra i tanti lavoratori in protesta davanti al Mise erano presenti anche i sindaci di San Martino, Luciano Giammarino, di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, di Rapino, Rocco Micucci, di Ripa Teatina Ignazio Rucci e il vice sindaco di Roccamontepiano Dario Marinelli. C’era, infine, il senatore di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio. (a.i.)