Ball vicina alla cessione del sito

13 Giugno 2019

Paolucci (Pd) raccoglie i timori dei sindacati e attacca la Regione

SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Solo incontri separati ma nessun tavolo unico con Regione, vertici Ball e sindacati, così come era stato previsto dall’accordo di dicembre. I sindacati lamentano l’atteggiamento della Regione che va avanti con gli incontri separati e il consigliere regionale Pd Silvio Paolucci si fa portavoce delle loro esigenze. E intanto il tempo passa e notizie informali parlano di una cessione dello stabilimento quasi conclusa, senza però alcuna certezza e informazione per i lavoratori.
«È assurdo, grave e irresponsabile l’atteggiamento della Regione sulla vertenza Ball», dice Paolucci, «i numerosi incontri convocati dall’allora vicepresidente Giovanni Lolli in Regione, e poi in Confindustria e più volte al Mise, portarono a un verbale sottoscritto dalle parti il 21 dicembre scorso. Quel verbale non solo individuava gli incentivi economici per i lavoratori in esubero, ma estendeva fino al prossimo 30 giugno il termine per l’azienda di intimare il licenziamento. Inoltre la Ball sempre in quell’accordo si impegnava per 24 mesi a esaminare e favorire la riconversione del sito di San Martino sulla Marrucina, attraverso la cessione o la vendita del sito a imprenditori che avessero favorito la ricollocazione degli ex dipendenti. E soprattutto», ricorda il consigliere, «si concordavano incontri periodici di verifica prevedendo che all’occorrenza ognuna delle parti avrebbe potuto richiedere di convocare il tavolo per monitorare gli sviluppi e l’applicazione dell’intesa». Nonostante le sollecitazioni da parte sindacale, però, il tavolo unitario non è mai stato convocato mentre si sono svolti due incontri separati, secondo Paolucci «privi di utilità ed estranei allo spirito dell’accordo del 21 dicembre. La Regione convochi subito un tavolo sulla vertenza Ball con tutti i firmatari dell’accordo del 21 dicembre», è la richiesta finale di Paolucci.