Balneatore suicida in ospedale, tre sotto accusa dopo il dramma

2 Gennaio 2022

A febbraio del 2019 la tragedia: ora si allarga l’inchiesta per la morte del pescarese Luciano Papa Tra gli imputati anche l’ex direttore sanitario, il gip: «Ha responsabilità organizzativa del reparto»

CHIETI . Si allarga l’inchiesta sulla morte di Luciano Papa, storico balneatore pescarese di 68 anni, che acquistò lo stabilimento Plinius nel 1979 portandolo avanti per 35 anni insieme al figlio Lorenzo. Il dramma risale al 13 febbraio del 2019, quando si gettò dalla finestra di un bagno del policlinico. Dopo il primario di Medicina generale 2 dell’ospedale di Chieti, Ettore Porreca, e il coordinatore infermieristico dello stesso reparto, Carlo Della Pelle, sotto accusa per omicidio colposo, anche l’allora direttore sanitario Giuseppe Mariotti si unisce alla schiera degli imputati. Il giudice per le indagini preliminari Enrico Colagreco ha emesso un provvedimento con il quale ordina al pubblico ministero che, entro dieci giorni, formuli l’imputazione proprio nei confronti di Mariotti.
Il figlio del balneatore, Lorenzo Papa, assistito dagli avvocati Alessandro Giancristofaro e Remo Donatelli, si è opposto alla richiesta di archiviazione e il giudice ha ordinato l’imputazione coatta. Il giudice, infatti, evidenzia che Mariotti «risulta essere titolare di una specifica posizione di garanzia rispetto all’evento». Per di più questo è preceduto da un episodio “sentinella”, verificatosi nel 2012, che «non può essere sconosciuto a Mariotti in ragione sia dell’apicale posizione di garanzia posseduta che della non frequente verificazione». Proprio da quella che era la posizione di Mariotti, per di più, «consegue una chiara responsabilità ai massimi livelli della direzione organizzativa del presidio, che si estrinseca nell’obbligo di seguire il dipanarsi della gestione, per l’appunto, organizzativa del plesso, unitamente all’adozione di ogni cautela presso reparti, quale quello di Medicina, che ospita pazienti affetti da problematiche di natura psichica».
L’inchiesta vede imputati Porreca e Della Pelle, che avrebbero «sottovalutato la rilevanza psichiatrica della sintomatologia e la storia clinica di Luciano Papa», si legge nel capo d’imputazione, «non attuando un attento monitoraggio del paziente e non impedendo che si lanciasse dalla finestra». Più nel dettaglio, a fronte della richiesta di dare corso a una consulenza psichiatrica, come risulta dal certificato redatto dal servizio di neurologia, medico e infermiere hanno «ignorato tale necessità, così da precludere anche l’attuazione di specifiche procedure di cautela». Papa era molto conosciuto a Pescara: professore di educazione fisica e fondatore di una delle prime palestre, la Golden Gym di viale Bovio, è stato campione di atletica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA