Balneatori alla protesta con sei bus

11 Marzo 2022

Da Vasto, San Salvo e Casalbordino a Roma per il no alla legge sulle concessioni

VASTO. Il loro futuro è a rischio. Alla preoccupazione si unisce la rabbia. Al disastroso quadro economico internazionale che sta soffocando tutto il comparto turistico si unisce l'incertezza delle concessioni balneari. Gli operatori balneari del Vastese hanno deciso di raggiungere Roma per manifestare il proprio disappunto al fianco dei colleghi arrivati da tutta Italia. Ieri sei pullman sono partiti da Vasto ed hanno raggiunto la Capitale. L'iniziativa è stata organizzata dagli imprenditori balneari aderenti alla Sib-Confocmmercio e Fiba Confesercenti.
«La manifestazione è la prima azione per protestare», spiegano, «contro la legge vergogna che intende riassegnare le concessioni balneari tramite gare pubbliche senza nemmeno il riconoscimento del valore aziendale delle imprese». Alla trasferta romana hanno partecipato i balneatori di San Salvo e della riviera Vastese. Tutti insieme hanno manifestato in piazza Santi Apostoli. Ad accompagnati c'erano i sindaci di Vasto, San Salvo e Casalbordino, rispettivamente Francesco Menna, Tiziana Magnacca e Filippo Marinucci.
Intanto, il candidato sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, ieri ha incontrato l’imprenditore balneare Gaetano Adonolfi per ascoltare le valutazioni dei balneatori sull’emendamento del governo che riforma le concessioni demaniali. «Le conseguenze della riforma delle concessioni demaniali», ha detto De Nicolis, «non possono essere uno tsunami che impatta sulla vite delle imprese e della famiglie devastandole. Quando non si valutano con attenzione gli effetti che producono sulla carne viva delle persone anche le riforme che in principio possono apparire giuste alla fine si trasformano in una iniqua alterazione del mercato che impoverisce le comunità». (p.c.)
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