Bambino ustionato dall’acqua bollente

26 Ottobre 2024

Dramma in casa: il piccolo fa cadere con un giocattolo il pentolino dal fornello. Trasferito d’urgenza a Napoli: è grave

SAN GIOVANNI TEATINO. L’acqua bollente gli cade sul viso, il collo e il torace. Ustioni di secondo grado coprono il trenta per cento del corpo di un bambino di neanche un anno. È il tardo pomeriggio di giovedì quando, in una casa di Sambuceto, si consuma il peggiore degli incidenti domestici. È un dramma per una giovane coppia che sta per dare la pappa al suo piccolo. Da una prima ricostruzione, è il bimbo – mentre sta maneggiando un giocattolo a forma di bastone – a far cadere dal fornello il pentolino con il liquido incandescente. All’interno di quell’abitazione si vivono minuti terribili. Il neonato lancia urla disperate di dolore. I genitori capiscono subito la gravità della situazione e mettono in moto la macchina dei soccorsi.
Gli operatori del 118 praticano direttamente sul posto le prime cure al piccolo ferito, che viene poi caricato sull’ambulanza per correre verso il pronto soccorso di Pescara. Le visite proseguono in ospedale: nessuna delle bruciature è classificata di terzo grado ma queste, per l’estensione e soprattutto per la giovanissima età della vittima, appaiono comunque gravi.
In quei frangenti i medici del Santo Spirito decidono quindi il trasferimento d’urgenza, da eseguire nella notte, in una struttura specializzata, vale a dire il Centro ustioni pediatriche di Napoli, all’interno dell’ospedale Santobono-Pausilipon, che è stato inaugurato lo scorso maggio ed è un reparto unico in Italia per tecnologie e tecniche all’avanguardia. La prognosi è riservata, ma – secondo i medici – il piccolo non è in pericolo di vita.
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