Bancarotta ex Carichieti, il giudice chiede altri documenti

Il giudice relatore Nicola Valletta ha dato due settimane di tempo alle autorità competenti per produrre i documenti relativi alle varie fasi che hanno portato la banca alla liquidazione coatta amministrativa. Prossima udienza il 23 maggio
CHIETI. Il giudice relatore del Tribunale di Chieti Nicola Valletta ha disposto oggi una produzione di documentazione, nei confronti delle autorità competenti, nell'ambito del procedimento che si è aperto in seguito all'istanza di dichiarazione di insolvenza per la ex Carichieti, una delle quattro banche poste in risoluzione il 22 novembre del 2015. L'istanza di insolvenza era stata presentata nei mesi scorsi dall'avvocato Massimo Bigerna di Roma, commissario nominato dalla Banca d'Italia dopo che Carichieti è stata posta in liquidazione coatta amministrativa a dicembre 2015 . La produzione documentale richiesta riguarda le varie fasi che hanno caratterizzato il passaggio da Carichieti «in bonis» fino alla liquidazione coatta amministrativa, dall'ultimo bilancio della società in bonis alla situazione sullo stato patrimoniale al 30 settembre del 2015,data quest'ultima posta a riferimento dell'avvio della procedura di risoluzione. Il giudice ha fissato al 20 maggio prossimo il termine per la produzione documentale e una nuova udienza del procedimento per il 23 maggio. Nel corso della prima udienza, svoltasi il 2 maggio scorso, era emerso che all'atto del suo insediamento nella veste di commissario, Bigerna ha trovato presso la ex Carichieti debiti per 45 milioni di euro e un attivo pari a zero, sia in termini di liquidità che di crediti. Di qui l'istanza per dichiarare l'insolvenza.

