Bancomat esploso, indizi dalle telecamere

10 Luglio 2018

Fara San Martino. È caccia ai banditi del colpo all’alba di domenica. L’ufficio postale resta chiuso

FARA SAN MARTINO. Continuano le indagini dei carabinieri sulla “banda della marmotta” che domenica alle 5 ha fatto esplodere il postamat di via Trieste. Anche oggi l’ufficio postale resta chiuso per i danni subiti dall’esplosione. Finora non è stata trovata l’auto usata per il colpo né sembrano esserci testimoni di quanto accaduto. Le forze dell’ordine stanno visionando le riprese del sistema di videosorveglianza dell’ufficio postale, così come quelle delle telecamere esistenti in paese. Indicazioni utili potrebbero arrivare anche dalla videosorveglianza collocata all’ingresso e all’uscita di Casoli, Lama e Civitella Messer Raimondo. Dopo l’arresto di cinque banditi, che due mesi fa hanno tentato un colpo simile all’ufficio postale di Piane d’Archi, il territorio frentano è nuovamente preso di mira. Secondo una prima stima, domenica sarebbero stati prelevati 10mila euro in banconote, macchiate però da inchiostro indelebile blu e quindi inutilizzabili. Questa volta per mettere a segno il colpo i ladri hanno dovuto aspettare, perché fino alle 3,30 in piazza era in corso una festa. I carabinieri rinnovano l’appello: se qualcuno ha notato qualcosa o qualcuno di sospetto, lo faccia presente. L’unica indicazione, finora, sono dei passi, come di una corsa, lungo la scalinata che da via Triste conduce su via Napoli. Le banconote rubate sono state macchiate da inchiostro blu indelebile grazie a un meccanismo, in uso nei postamat, che al minimo sobbalzo fa scattare il “macchiatore”. A Fara è stata utilizzata polvere pirica in quantità eccessiva tanto che diverse banconote si sono bruciate, l’interno dell’ufficio postale è stato seriamente danneggiato e l’esplosione si è sentita a 500 metri di distanza da via Trieste. In paese, in tempi brevi, saranno installate 26 nuove telecamere così da mettere sotto controllo l’intero territorio comunale. (m.d.n.)