Bancomat esploso, è caccia a 4 banditi in fuga con un’Alfa

VILLA SANTA MARIA. Caccia ai ladri dell’assalto alla Bcc Sangro Teatina di viale della Vittoria effettuato alle 3.20 della notte tra venerdì e sabato scorsi. Secondo una prima ricostruzione, quattro...
VILLA SANTA MARIA. Caccia ai ladri dell’assalto alla Bcc Sangro Teatina di viale della Vittoria effettuato alle 3.20 della notte tra venerdì e sabato scorsi. Secondo una prima ricostruzione, quattro banditi sono entrati in azione: uno alla guida di un’Alfa di grossa cilindrata, di colore scuro, e gli altri tre che hanno agito con la tecnica della “marmotta” cioè piazzando un ordigno artigianale vicino alla cassa del bancomat. Si tratta di una sorta di spranga, alla cui estremità viene messo l’esplosivo, infilata poi a forza nel bancomat. Finora, la macchina utilizzata dai malviventi non è stata trovata: è una differenza rispetto ai casi precedenti quando l’auto era stata abbandonata nelle campagne. Oltre alle riprese del sistema di videosorveglianza, ci sono dei testimoni che sono stati sentiti già dai carabinieri. Il bottino è di circa 30mila euro ma l’arrivo tempestivo dei carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Fabio Di Toro Mammarella, non ha permesso ai ladri di arraffare quanti più soldi possibile. I bancomat, generalmente, a pieno carico possono caricare sui 50mila euro. Dopo pochi minuti è arrivata anche la pattuglia mista dei carabinieri di Borrello e Bomba.
La deflagrazione è stata violentissima tanto da causare danni significativi all’agenzia: sembrerebbe che il tipo di esplosivo e la tecnica utilizzata siano tipici delle bande pugliesi. Considerati gli ingenti danni causati – tramezzi abbattuti, vetrate sfondate e porte divelte– la quantità dell’esplosivo utilizzata è stata mal calcolata. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Atessa guidati dal tenente Luca D’Ambrosio, gli artificieri del Reparto operativo di Chieti e del Racis (Raggruppamento investigazioni scientifiche).
La Bcc è stata comunque un ripiego: i ladri avrebbero provato prima a scassinare lo sportello bancomat dell’Ubi Banca ma alla fine hanno desistito perché è un nuovo modello anti assalto con la “marmotta”. Poi, a retromarcia, hanno percorso i 300 metri che separano i due istituti di credito e hanno colpito alla Bcc. Gli autori sono scappati in direzione della Fondovalle Sangro imboccando contromano viale della Vittoria.

