Bandito gentiluomo, ricerche senza sosta

30 Giugno 2024

Ortona. Ancora nessuna traccia di Paolo Pennacchione, 50 anni, dopo il mancato rientro in carcere. Forse è in Romania

ORTONA. A quattro giorni dal mancato rientro in carcere a Lanciano, non c'è traccia di Paolo Pennacchione. Il detenuto ortonese, 50 anni, si è reso irreperibile insieme al padre 84enne, verosimilmente coinvolto nella fuga che l'uomo ha messo in atto cogliendo l'occasione di una licenza premio di tre giorni. Continuano le ricerche da parte dei carabinieri di Ortona e del nucleo investigativo centrale di Roma della polizia penitenziaria. L'ipotesi degli investigatori è che Pennacchione abbia potuto lasciare il territorio nazionale diretto verso l'Europa dell'Est, in particolare in Romania dove vivrebbe la compagna. Nella sua abitazione a Ortona non è stata trovata l'automobile che il 50enne utilizzava per gli spostamenti fuori dall'istituto penitenziario. È stato questo il primo luogo controllato mercoledì scorso dagli agenti del supercarcere di Villa Stanazzo, insieme ai carabinieri di Ortona, dopo che Pennacchione non si era ripresentato ai cancelli nell'orario prestabilito, le 10.20.
Il 50enne, che nella sua “carriera criminale” ha messo a segno oltre 40 rapine ai danni di banche e uffici postali, era arrivato nella casa circondariale di Lanciano lo scorso ottobre, una volta ottenuta la semilibertà. In virtù di questa misura alternativa, Pennacchione trascorreva gran parte del giorno fuori, andando a lavoro in un'agenzia funebre di Ortona e tornando a dormire in carcere. In questo periodo aveva maturato tre giorni di licenza, che ha utilizzato per mettere in atto il proposito di fuga. Il “rapinatore gentiluomo”, come era stato soprannominato dalla stampa dopo l'arresto nel 2011, doveva scontare una pena fino al 2032. La sua storia di ludopatico e rapinatore per giocare d'azzardo l'aveva raccontata anche in un libro, “Solo soldi assicurati”, frase con cui era solito iniziare ogni colpo.
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