Bando per tre messi comunali, sale lo scontro

L’opposizione di centrodestra: «Andremo in Procura se emergeranno profili di rilevanza penale»
VASTO. Presunte incompatibilità e conflitti di interessi nella gestione del concorso per l’assunzione di tre messi notificatori. Emergono altri particolari dopo la seduta della Commissione di vigilanza che si è tenuta giovedì pomeriggio a porte chiuse al fine di consentire l’audizione del segretario generale del Comune, Aldo D’Ambrosio. Bocche cucite tra i componenti dell’organismo consiliare, ma da indiscrezioni trapelate sembra proprio che siano venuti fuori altri elementi che, unitamente al volantino anonimo con cui sono stati diffusi i nomi dei presunti vincitori, gettano ombre sulla gestione della selezione pubblica a cui hanno partecipato 193 candidati. A far luce su alcuni passaggi dovrebbe essere la prossima audizione del dirigente Vincenzo Toma che, in qualità di responsabile del personale, ha gestito buona parte del concorso. Intanto l’opposizione annuncia che non esiterà a rivolgersi alla Procura nel caso in cui dovessero emergere «profili di rilevanza penale».
Lo scontro politico tra maggioranza e minoranza si fa sempre più aspro dopo il comunicato del centrosinistra che accusa l’opposizione «di gettare fango sull'operato e sulla trasparenza dell'amministrazione comunale». «Ai comunicati della sedicente maggioranza riunita (salvo alcuni consiglieri che in quanto incompatibili hanno dovuto lasciare la seduta) rispondiamo rimandando al mittente il vergognoso tentativo di accostare un volantino deprecabile al lavoro serio e rigoroso che la minoranza sta facendo in Commissione di vigilanza e a porte rigorosamente chiuse come prevedono i regolamenti», dicono Guido Giangiacomo Guido, Giuseppe Soria, Alessandra Cappa, Alessandra Notaro, Francesco Prospero, Maria Amato, Dina Carinci e Antonio Monteodorisio, «vogliamo solo ricordare ai solerti consiglieri della maggioranza che si sta parlando di cose serie, e cioè di un concorso al quale hanno partecipato 193 cittadini, bisognosi di un lavoro e che coinvolge anche l'operato di alcuni funzionari comunali. Termineremo nella prossima seduta il lavoro istruttorio che ci compete e non esiteremo a riferire nelle sedi competenti, in primis in consiglio comunale e poi anche in Procura, se dovessero emergere profili di rilevanza penale. Invitiamo sin da ora il sindaco Francesco Menna ad accompagnarci per depositare tutti insieme le conclusioni che dovessero emergere dai lavori stessi. Questi sono i fatti, altro che volontà di affossare la macchina amministrativa che, peraltro, non dipende affatto da un concorso di tre messi perché se così fosse sarebbe un pessimo segnale per l'amministrazione. È dunque solo per rispetto alla serietà della questione che i componenti la commissione si asterranno d'ora in avanti da qualsiasi commento sulla stampa e ciò fino alla chiusura dei lavori», concludono i consiglieri.
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