Bankitalia toglie all’Aquila i controlli sui soldi

13 Agosto 2016

Ortona. Palazzo Koch contro l’istituto di vigilanza: ha un elevato disordine organizzativo

ORTONA. La Banca d’Italia prende provvedimenti contro l’istituto di vigilanza ortonese “Aquila srl”, non ritenendo adeguato il sistema di controllo messo in atto dalla società di gestione del contante. Per capire meglio di cosa si tratta bisogna premettere che Aquila compie un servizio di controllo dell’autenticità e idoneità delle banconote in euro per il loro ricircolo. Quelle “buone” vengono rimesse in circolo, mentre le altre (logore o false) trasportate alla Banca d'Italia, dove vengono distrutte.

Detto ciò, sul sito della Banca centrale italiana è stata pubblicata una breve nota nella quale si adducono le motivazioni della presa di posizione nei confronti dell'istituto di vigilanza. «Tenuto conto della situazione di elevato disordine organizzativo, inadeguatezza del sistema dei controlli interni e di mancata tutela della sicurezza delle banconote con il conseguente alto rischio di ricircolo di banconote sospette di falsità o non idonee alla circolazione riscontrata presso la società Aquila Srl», si legge sul sito di Banca d'Italia, «con provvedimento adottato in via d’urgenza ex art. 23 dello Statuto della Banca d’Italia il 9 agosto 2016 è stato fatto divieto alla società Aquila Srl di reimmettere in circolazione banconote ai sensi dell’art. 8, comma 11, del decreto legge 25 settembre 2001 n. 350 (convertito nella legge 23 novembre 2001 n. 409), come sostituito dall’art. 97 del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 (convertito nella legge 24 marzo 2012 n. 27), e del cap. V del Provvedimento della Banca d’Italia del 22 giugno 2016».

Un provvedimento che potrebbe avere ripercussioni, tanto che Banca d’Italia ne ha emesso un secondo per evitare qualsiasi disagio. Infatti, in considerazione dell’appena citato divieto, in un periodo caratterizzato di norma da un incremento del flusso turistico e da un maggior utilizzo di banconote da parte del pubblico, l’approvvigionamento delle banconote stesse per le filiali di banche e per gli uffici postali dell’Abruzzo potrebbe non essere garantito. Pertanto la Banca d’Italia ha autorizzato le filiali delle banche e gli uffici regionali ad effettuare, dove se ne ravvisi la necessità, controlli manuali di autenticità e idoneità delle banconote destinate ad alimentare dispositivi automatici di distribuzione del contante, fin tanto che continui lo stato di necessità e urgenza derivante da questi fatti, e comunque non oltre il prossimo 30 settembre. (a.s.)

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