Bar con i tavoli in strada «Così si rianima la città»

Prime richieste per aumentare gli spazi all’aperto, il Vittoria si allarga sul Corso La deputata Torto (M5S) contro Di Primio: il Comune si prende i meriti del governo
CHIETI. I tavolini si allargano sulle strade e sotto i portici. Ma non è ancora un’invasione. Anzi, sono in pochi finora ad approfittare dell’abbattimento totale della tassa di occupazione del suolo pubblico (Tosap) per cercare posti in più che altrimenti non avrebbero all’interno dei propri locali a causa delle norme sul distanziamento imposte dall’emergenza coronavirus. D’altronde non tutti, tra ristoranti, pub e bar cittadini, hanno deciso di riaprire i battenti. Chi sicuramente si è fatto trovare pronto è il Gran Caffè Vittoria che, oltre ai portici, ha deciso di allargarsi su parte della carreggiata di corso Marrucino: «Noi abbiamo presentato il nostro progetto al Comune per recuperare un po’ di spazio», dice la titolare Gabriella D’Orazio, «abbiamo fatto tutto in maniera abbastanza facile, quest’anno non c’erano neanche da spendere i soldi per le marche da bollo. La ripresa dell’attività è piuttosto soddisfacente, per fortuna in giro c’è gente. Notiamo, più che altro, che i clienti sono alquanto spaesati a causa delle nuove norme, visto che ogni locale, avendo a disposizione spazi diversi, prevede un comportamento diverso».
Tavolini lungo corso Marrucino anche per il bar Italia che ha chiesto l’autorizzazione a inizio anno: «Eravamo in attesa di ricevere il cedolino per il pagamento della Tosap, ma a questo spunto», dice Marco D’Antonio, uno dei gestori, «non sappiamo cosa fare. Nel nostro bar abbiamo attivato un protocollo molto rigido sulle prescrizioni anticoronavirus. I clienti che vengono, anche i più giovani, devono seguire alla lettera tutte le norme». Anche il bar Piazzetta Teatro, in via Arniense, ha aumentato il numero di tavolini sotto i portici: «Abbiamo deciso di spostare fuori tutti i tavolini che avevamo dentro il locale», spiega la barista Martina Pirocco, «venendo incontro in questo modo alle prescrizioni anticoronavirus». A piazza Matteotti non tutti i bar hanno riaperto. Il caffè Indrit 71 è però regolarmente al lavoro, anche con i tavolini fuori: «Li abbiamo sempre avuti e per il momento non ne abbiamo aumento il numero», dice Mustafa Indrit, il proprietario, «ma sicuramente in questi giorni penserò anche a questa possibilità».
Intanto l’annuncio del Comune sull’esenzione della Tosap riaccende anche la polemica politica pre-elettorale: «È quanto mai singolare che il sindaco di Chieti e la propria giunta si prendano il merito sull’esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi in aree pubbliche fino al 31 ottobre», dice la parlamentare del Movimento 5 Stelle Daniela Torto, «facendo credere a commercianti e cittadini che si tratta di uno sforzo che sta facendo l’amministrazione. La realtà è che il governo ha previsto nel decreto rilancio una norma che esonera dal pagamento della Tosap fino al 31 ottobre e che le minore entrate per i Comuni verranno ristornati con fondi dello Stato. Non finisce mai di stupire la propaganda dell’amministrazione di centrodestra a proprio favore e, spesso, contro il governo che sta salvando l’Italia. Questa amministrazione sopravvive solo a causa della pandemia, ma presto i cittadini di Chieti potranno sperare in un rilancio che la città merita», conclude la pentastellata.

