Barbiere morto per asfissia La Procura chiude il caso
Oggi a San Gabriele i funerali di Peppino D’Alessandro trovato senza vita in casa Dolore tra i soci del Club alpino: annullata ieri sera la proiezione di un film
ORTONA. Sono previsti per oggi i funerali di Giuseppe D’Alessandro, il barbiere di 71 anni morto giovedì in una rimessa agricola di sua proprietà, in contrada Santa Lucia di Ortona, in seguito ad alcune fiamme che hanno ustionato la parte superiore del suo corpo e con ogni probabilità causato il decesso per asfissia. La città si appresta a dare l’ultimo saluto ad un uomo molto conosciuto e socievole, che grazie alla sua attività lavorativa e alla partecipazione ad associazioni locali come quella del Club alpino italiano, di cui è stato uno dei primi soci, ha saputo farsi apprezzare da numerose persone. La cerimonia funebre si terrà a partire dalle 10,30, nella parrocchia di San Gabriele, a Fontegrande. Saranno sicuramente in tanti a stringersi attorno al dolore della famiglia, una moglie e tre figli, che vivranno una giornata difficilissima.
Giuseppe D’Alessandro, conosciuto a Ortona come Peppino, lavorava nel coiffeur “Da Peppino e Roberto” di via Cadolini, insieme al suo socio nonchè fratello Roberto. Proprio lui, giovedì pomeriggio, intorno alle 15, ha trovato l’uomo esanime nella rimessa. Ha immediatamente allertato i soccorsi, l’ambulanza del 118 giunta insieme ai carabinieri della compagnia di Ortona. Ma per Peppino non c’era più nulla da fare.
Il medico legale, Giuseppe Giambuzzi, ne ha constatato il decesso in un orario che si aggira intorno alle 12, ovvero tre ore prima della drammatica scoperta fatta dal fratello. Sulla parte alta del corpo i segni di ustioni ma, dalle valutazioni dello stesso medico legale, la morte sarebbe stata dovuta all’asfissia. Potrebbe essersi trattato di un caso di suicidio o di un incidente avvenuto maneggiando liquidi infiammabili di una motofalciatrice presente all’interno della rimessa. I fumi generati dalla combustione avrebbero provocato il suo soffocamento.
Tuttavia il magistrato Anna Lucia Campo, accertato che non c’è stata la responsabilità di terzi, non ha ritenuto opportuno far eseguire l’autopsia. La salma è stata riconsegnata alla famiglia.
In molti hanno rilasciato in queste ore messaggi di cordoglio. Il Cai di Ortona, di cui era membro nel consiglio direttivo, ha annullato l’evento in programma ieri sera che prevedeva la proiezione del film “La grande conquista”, voluto in occasione del 150° anniversario della prima storica salita sul monte Cervino. Per il club è il momento di piangere un amico di tante avventure. E oggi, al funerale, con tanti ortonesi, diranno addio al loro Peppino.
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