Barista trovata morta in casa a 28 anni

Marilea Cipolla abitava in un appartamento in via Panoramica. La scoperta fatta dall’inquilino 65enne che abitava con lei
LANCIANO. L'ha trovata l'inquilino che condivideva con lei l'appartamento, tornando a casa nel primo pomeriggio. Non c'è stato niente da fare per Marilea Cipolla, 28 anni, trovata senza vita nella sua camera da letto. La tragedia ha scosso profondamente la comunità lancianese, che si apprestava a celebrare uno dei riti più sentiti della Settimana Santa, la processione degli Incappucciati.
Il decesso della 28enne è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri in una palazzina di via Panoramica, dove la giovane condivideva un appartamento in affitto all'ultimo piano con l'amico D.R., 65 anni. Sembra che al momento della tragedia la giovane fosse da sola in casa. Quando l'uomo è rincasato, intorno alle 14.30, ha fatto la terribile scoperta. Marilea era nella sua camera da letto, riversa sul letto, esanime.
L'uomo ha subito allertato i soccorsi, che hanno potuto fare ben poco: la ragazza era già deceduta. Constatato il decesso, gli operatori del 118 hanno richiesto l'intervento della polizia del commissariato.
Nella palazzina, che si affaccia sull'incrocio tra via Panoramica e la strada provinciale Frisa-Lanciano, sono arrivati gli agenti della squadra anticrimine con la dirigente, il vicequestore Miriam D'Anastasio, il commissario Antonio Ucci e la squadra scientifica per i rilievi del caso. Al momento si esclude la morte per cause violente. La procura della Repubblica di Lanciano, che ha aperto un fascicolo, ha disposto il trasferimento della salma all'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dove verrà eseguita l'autopsia per accertare i motivi del decesso.
Appena appresa la disgrazia, fuori dalla palazzina sono accorsi i genitori della giovane, Raffaella e Nicola. La polizia li ha sentiti per cercare di ricostruire gli ultimi giorni della ragazza, per cercare di capire cosa possa esserle successo. Marilea era la prima di quattro figli, molto legata ai fratelli e alla sorella (aveva anche due fratellastri, nati da un precedente matrimonio della madre), come raccontano le foto e le storie che la giovane pubblicava sui social. Aveva fatto diversi lavoretti, anche nella storica libreria Cipolla dei nonni paterni, e attualmente sembra che lavorasse in un bar del centro.
In cerca di elementi utili per ricostruire le ultime ore di vita della giovane, la polizia ha sentito anche diversi condomini della palazzina di via Panoramica.
Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero della Procura di Lanciano, Miriana Greco, gli accertamenti proseguono ad ampio raggio.
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