«Basta scaricare costi sui Comuni» Quadri. Comunità montana soppressa: protestano l’ex commissario e i sindaci

QUADRI. «Comunità montane: la Regione del presidente Marco Marsilio vuole scaricare sui Comuni i costi dello scellerato commissariamento»: lo afferma Arturo Scopino, dopo l'assemblea dei sindaci che...
QUADRI. «Comunità montane: la Regione del presidente Marco Marsilio vuole scaricare sui Comuni i costi dello scellerato commissariamento»: lo afferma Arturo Scopino, dopo l'assemblea dei sindaci che si è tenuta a Bomba durante la quale sono emerse le condizioni dello stato patrimoniale della soppressa Comunità montana Montagna Sangro Vastese, con la parte passiva notevolmente superiore a quella attiva. «Pertanto», continua Scopino, sindaco di Montelapiano ed ex presidente dell'ente soppresso, «qualora i Comuni subentrassero alla costituenda Unione montana, così come voluto dalla Regione Abruzzo con legge n. 42/2023, dovrebbero farsi carico di oneri, anche finanziari, che pregiudicherebbero la stabilità del loro bilancio».
La Regione con la giuntadi Gianni Chiodi, nel 2013, ha soppresso le Comunità montane e ne ha disposto il commissariamento. «Questa legge regionale adesso», continua Scopino, «arriva dopo 11 anni di commissariamento, rivelando le responsabilità politiche della destra che ha, di fatto, isolato ed escluso da ogni beneficio interi territori montani pregiudicando le Comunità montane utilissime, non solo per erogare servizi associati ai Comuni ma anche intercettare i vari finanziamenti: Masterplan per l’Abruzzo, Pnrr, Fsc 2021/2027)». La soppressa commissariata Comunità montana Montagna Sangro Vastese (composta da Borrello, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Civitaluparella, Fallo, Fraine, Gamberale, Montazzoli, Montebello, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pizzoferrato, Quadri, Roccaspinalveti, Roio, Rosello, Schiavi d’Abruzzo e Torrebruna) non ha potuto, nell’ultimo decennio, conclude Scopino, «finanche provvedere alla manutenzione ordinaria del suo consistente patrimonio, costituito da centri turistici, immobili a servizio di aree artigianali, centri museali, strade tra Comuni, che versano, pertanto, in un pessimo stato conservativo». (m.d.n.)
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