Battiato, Battisti e Dalla diventano murales in città

30 Maggio 2021

I volti dei cantanti italiani colorano i muri teatini: la proposta in consiglio comunale Di Pasquale e Ginefra: «Hanno segnato la vita di generazioni, sì alle opere d’arte»

CHIETI. I volti dei grandi della musica italiana sui muri teatini. È questa la proposta che arriverà il 3 giugno prossimo, dalle 8.30, in consiglio comunale riunito via internet: affidare i muri anonimi della città agli artisti delle bombolette spray «che si sono già messi a disposizione» per dargli voce e colore. Eccole in sequenza le facce dei cantanti che «maggiormente hanno lasciato un’eredità artistica e musicale»: Franco Battiato, scomparso lo scorso 18 maggio all’età di 76 anni, e poi Lucio Battisti, Lucio Dalla, Pino Daniele, Domenico Modugno e Fabrizio De Andrè. Uno sguardo e risentire in testa quelle canzoni che hanno segnato la vita di generazioni: “Centro di gravità permanente”, “E penso a te”, “Je so’ pazzo”, “La lontananza”, “Bocca di rosa”.
L’idea è venuta ai consiglieri Silvia Di Pasquale del gruppo Chi Ama Chieti e Vincenzo Ginefra di Chieti C’è subito dopo la morte di Battiato: «Ci ha lasciato in eredità, la sua poesia e l’arte di sapere coniugare la musica, in tutte le sue forme ai problemi esistenziali dell'uomo», recita l’ordine del giorno di Di Pasquale e Ginefra, «molteplici sono gli artisti che in maniera preponderante hanno lasciato un segno indelebile nelle vite e nei comportamenti di tante generazioni». E così Battiato, Battisti, Dalla, Daniele, Modugno e De Andrè sono «solo l’inizio di una bella iniziativa».
Appare scontato il sì del consiglio comunale: e potrebbe essere un sì bipartisan con i voti favorevoli della maggioranza e dell’opposizione. Poi, dopo il via libera dell’aula, la palla passerà al sindaco Diego Ferrara e all’assessore alla cultura e vice sindaco Paolo De Cesare, appassionato di musica tanto da incidere anche un brano, “Senza te”, e correre tra le nuove proposte di Sanremo nel 2014: saranno Ferrara e De Cesare, di concerto con la giunta, «a individuare le zone da destinare alla creazione dei murales».
Chieti vuole seguire la tendenza delle grandi città: «La street art», dice la proposta che sarà messa ai voti, «è considerata oggigiorno come lo strumento più veloce e diretto di comunicazioni e la stessa in altre città come Milano, Napoli o la vicina Pescara ne hanno già fatto uso intraprendendo iniziative lodevoli che hanno riscosso molto successo valorizzando il territorio». Del resto, dicono Di Pasquale e Ginefra, «da sempre la città di Chieti vanta un rapporto simbiotico con la musica in generale, a partire dalla Settimana Mozartiana, le numerose opere al Teatro Marrucino e ancora il Miserere di Saverio Selecchy che dal 1730 viene riproposto ogni venerdì santo in occasione della Passione del Cristo Morto».
Tra i centri vicini, Montesilvano e Lanciano hanno consegnato già muri ai writer per cambiare il panorama: a Montesilvano, le case popolari sono rinate con l’opera di Pixel Pancho; a Lanciano Millo e Vesod Brero hanno dipinto i muri del teatro Fenaroli e di tre scuole.