Beffati gli Amici del tennis Per loro non ci sono campi

Gestione degli impianti: l’associazione accusa il Comune, l’attesa dura da mesi E Di Lizio rinuncia sconsolato alla custodia della struttura sportiva del calcetto
ORTONA. Una proposta avanzata e protocollata nelle aule comunali, mesi di attesa, ma nessuna risposta ufficiale al momento pervenuta. Protesta e vuole rispetto l'associazione “Amici del tennis Ortona”, nata con l'obiettivo di rilanciare in ambito locale questa disciplina e forte dei suoi circa 90 iscritti. L'associazione lo scorso marzo aveva presentato un'istanza ufficiale al Comune di Ortona, chiedendo la gestione dell’impianto di via Papa Giovanni XXIII, composto da tre campi da tennis di cui uno al coperto. «La nostra idea è quella di amministrare la struttura pagando puntualmente il canone annuo richiesto dall'amministrazione», fanno sapere dalla stessa associazione.
«L'obiettivo è quello di avviare una Scuola Tennis con maestri federali e promuovere questo sport negli ambienti scolastici». E non solo. «Vorremmo investire sull'impianto, realizzando la copertura anche per un secondo campo». Ma, dopo sei mesi dalla presentazione dell'istanza, il Comune non si è ancora espresso in merito. A dire il vero la situazione non è semplice, perché da diversi anni i campi in questione sono gestiti totalmente da un'altra associazione, il Circolo Tennis Ortona, che dovrebbe farsi da parte nel caso l'amministrazione accettasse la proposta degli “Amici del tennis Ortona”. E proprio questi ultimi, adesso, vorrebbero avere una risposta definitiva alle loro richieste: «Il Comune ci faccia sapere cosa intende fare» commenta l'associazione. «Abbiamo avuto diversi incontri con l'assessore allo Sport, Michele Bomba, ma finora senza esito. Vogliamo dare merito invece alle consigliere Simonetta Schiazza e Nadia Di Sipio, che hanno per lo meno mostrato un interesse verso la nostra istanza». E nel frattempo, proprio a riguardo della gestione di impianti sportivi, è arrivata la definitiva chiusura ad ogni trattativa con l'amministrazione comunale per la custodia del campo da calcetto di Fonte Grande da parte del presidente dell'Associazione Culturale Giovani Ortonesi, Claudio Di Lizio.
Il Centro si era già occupato della vicenda qualche tempo fa. Di Lizio aveva chiesto la custodia della struttura (comprendente l'accensione e spegnimento delle luci, l'apertura e chiusura dei cancelli e la pulizia del campo) a titolo gratuito, senza spese né guadagni per la sua associazione. Il Comune però gli aveva presentato una convenzione che comportava una custodia tutt'altro che gratuita. E ad oggi, nonostante gli appelli, l'Acgo non è riuscita nel suo intento. «Rinunciamo al campetto e a qualsiasi altra trattativa in merito» dice sconsolato Di Lizio.
Alfredo Sitti

