Bellafronte, proroga di 4 mesi per il contratto di direttore

17 Dicembre 2017

VASTO. La proroga del contratto di quattro mesi in attesa dell’espletamento di un avviso pubblico. Resta alla guida del Teatro Rossetti fino al 30 aprile 2018 il maestro Raffaele Bellafronte, il cui...

VASTO. La proroga del contratto di quattro mesi in attesa dell’espletamento di un avviso pubblico. Resta alla guida del Teatro Rossetti fino al 30 aprile 2018 il maestro Raffaele Bellafronte, il cui incarico di direttore artistico è scaduto ieri. La sua nomina era avvenuta tre anni fa, nel 2014, in seguito all’espletamento di un avviso pubblico da cui era stato inizialmente estromesso per poi essere riammesso dal Tar che aveva accolto la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso presentato ai giudici amministrativi. La proroga a Bellafronte, concessa con una determina dirigenziale, ha lo scopo di consentire la realizzazione della stagione concertistica 2017-2018 del teatro Rossetti consistente in sei spettacoli di prosa (di cui uno fuori abbonamento) e undici spettacoli musicali e dare il tempo al Comune di espletare un nuovo avviso pubblico per l’individuazione di una “figura altamente professionale” che ricopra il ruolo di direttore artistico per il triennio 2018-2020, dando quindi attuazione a un atto di indirizzo della giunta guidata dal sindaco Francesco Menna.
Nel provvedimento che porta la firma del dirigente Vincenzo Marcello si fa anche riferimento alla proposta di istituire una nuova istituzione culturale denominata “Musicateatro città del Vasto” che accorpi il teatro Rossetti e la scuola civica musicale, al vaglio della commissione affari generali.
Le strutture sono finite di recente nel mirino di Davide D’Alessandro, consigliere comunale di Vasto 2016 e di Ivo Menna, fondatore della lista civica La Nuova Terra. Entrambi hanno fatto le pulci ai bilanci delle due istituzioni culturali, denunciando alcuni voci di spesa (come i compensi previsti per i segretari), chiedendo un abbattimento dei costi, ritenuti non più sostenibili per le casse comunali. D’Alessandro aveva anche proposto una regia unica tra Scuola civica musicale, Centro studi rossettiani e teatro Rossetti. (a.b.)
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