Biancazzurri accolti in città come eroi

5 Gennaio 2016

La conquista della coppa Italia scatena l’entusiasmo. Rufini raggiante e il presidente Di Vaira pensa anche ai rinforzi

SAN SALVO. Festa grande in casa sansalvese, per un successo che mancava da circa un quarto di secolo. Precisamente dalla prima edizione della Coppa Italia di Eccellenza (stagione 1991/1992), vinta appunto dai biancazzurri. Ripetutisi domenica ad Ortona, contro il Pineto. Più che legittima dunque la grande euforia. Non solo degli oltre mille supporters presenti allo stadio ma, più in generale, della città. Che ha atteso, in serata, il ritorno della squadra, tribunandole i giusti onori. Tra due ali di folla in visibilio, tecnico, dirigenti e giocatori, sono infatti sfilati lungo le principali vie cittadine a bordo di un camion scoperto, per poi proseguire altrove, e sino a tarda notte, i festeggiamenti. Tant'è che lo stesso mister Rufini ha preferito concedere ai suoi ragazzi il lunedì libero, nonostante l'imminente impegno di campionato, in programma domani al Bucci, contro il Sambuceto. «Un premio ai sacrifici fatti in questi mesi», sottolinea lo stesso Danilo Rufini, cha ha trascorso parte della giornata di ieri a rispondere ai tantissimi complimenti. «Dovunque ho lavorato», spiega, «ho lasciato un buon ricordo e tanti amici. Sono dunque felicissimo di aver scritto un pezzo di storia calcistica anche a San Salvo. Questa per me è la prima Coppa Italia da allenatore (dopo le due promozioni di fila ottenute col San Severo, portato dalla Promozione alla serie D, ndc), avendola vinta in serie D, ma da giocatore, con la Juve Stabia. Era uno dei nostri obiettivi stagionali ed è stato bellissimo conquistarla, contro un grande avversario quale il Pineto. Adesso, spero che questo successo abbia ripercussioni positive anche in campionato, creando ulteriore entusiasmo in un ambiente appassionato come pochi. Basti pensare ai tantissimi tifosi presenti domenica ad Ortona...».

Tifosi ringraziati anche dal match winner Vito Marinelli: «Con il loro sostegno», spiega l'attaccante e capitano del San Salvo, «ci hanno trascinato alla vittoria, permettendoci di riprendere quanto perso un anno fa, sempre ad Ortona, contro l'Angolana. Una sconfitta (ai rigori, ndc) che non abbiamo mai digerito, al punto da mettere proprio la Coppa al centro dei nostri obiettivi di partenza, facendolo ben presente anche ai nuovi arrivati. Lo svantaggio iniziale, poi, ha fatto scattare la molla decisiva, dando il via alla rimonta ed alla conquista di un trofeo che desidero dedicare ai miei genitori ed ai compagni di squadra. Compresi quelli dello scorso anno, dato che questa è una vittoria anche loro».

Stanco ma felice, il presidente Evanio Di Vaira. «Vincere è sempre bello», confermava ieri pomeriggio, «ma questo successo ha un sapore particolare e tanti protagonisti importanti. Sul campo e sugli spalti. Ora dovremo dividerci tra i due impegni ma siamo pronti ad onorare al meglio entrambi», avverte il massimo dirigente biancazzurro, che potrebbe anche di decidere di ritoccare l'organico con un paio di pedine. Da pescare tra gli svincolati o in lega Pro. Quanto alla fase nazionale, il primo turno (ad eliminazione diretta, con gare di andata e ritorno) vedrà a febbraio i biancazzurri opposti ai loro pari grado del Molise. La cui identità non è nota, dovendosi ancora disputare le semifinali di ritorno. Che vedranno di fronte, il 20 gennaio, Venafro- Tre Pini Matese (andata 4-3) e Sesto Campano-Vastogirardi (andata 1-1), con la finale in calendario il 31 gennaio.

Stefano De Cristofaro

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