«Bilancio, intervenga il prefetto Corona»

CHIETI. Comune fermo, bilanci non approvati entro la scadenza del 30 aprile, tasse che si alzano e opposizione all’attacco. I capigruppo di Chieti per Chieti e del Pd, Luigi Febo e Chiara...
CHIETI. Comune fermo, bilanci non approvati entro la scadenza del 30 aprile, tasse che si alzano e opposizione all’attacco.
I capigruppo di Chieti per Chieti e del Pd, Luigi Febo e Chiara Zappalorto, e il segretario cittadino del Pd, Filippo Di Giovanni, sono tornati a chiedere al prefetto e al segretario comunale di applicare la norma per cui, se i bilanci non vengono approvati, occorre nominare un commissario ad acta per mandare avanti le attività amministrative. Soprattutto perché incombe un’altra scadenza, quella del patto di stabilità da certificare entro maggio, cosa che non si può fare senza l’approvazione del consuntivo, di cui, sottolineano i tre consiglieri, non c’è neanche lo schema. E dunque, esattamente come per il preventivo, siamo ancora in alto mare. Ma il Comune di Chieti non è l’unico in questa situazione. Sino a ieri, solo 36 dei 104 centri della provincia avevano approvato il preventivo e 28 il consuntivo. La Prefettura concluderà nel giro di due giorni l’attività di monitoraggio e poi manderà una diffida a mettersi in regola entro 20 giorni, scaduti i quali invierà il commissario ad acta. «La città è bloccata», conclude Febo, «la capacità di spesa dell’ente ridotta, le tasse alzate ed è a rischio il patto di stabilità, il cui sforamento comporta il blocco delle assunzioni e la riduzione dei fondi statali». (a.i.)

