Bilancio oggi in aula tra le proteste «Si doveva rinviare»

13 Marzo 2020

Lanciano. Alle 15 l’assemblea civica forse senza minoranza Di Bucchianico: scade il 30 aprile. Marongiu: votiamo subito 

LANCIANO . Si tiene oggi alle 15, nonostante la probabile assenza di tutta la minoranza, la seduta di consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione 2020-2022. L'opposizione aveva scritto al prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, affinché sospendesse o annullasse la convocazione o per «assumere decisioni volte ad impedire lo svolgimento della riunione pubblica per i noti motivi di igiene e di contagio da coronavirus». Il prefetto ha replicato, facendo riferimento alle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica e non impedendo, di fatto, la seduta.
Diverse sono le precauzioni prese. A cominciare dalla sala consiliare che ospiterà al centro i consiglieri di minoranza, le cui poltrone sono distanziate di un metro. I posti destinati agli assessori saranno occupati dal sindaco Mario Pupillo, dal presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu, dall'assessore al bilancio, Carlo Orecchioni e altri due consiglieri di maggioranza. Occupato dai consiglieri di maggioranza anche il palchetto destinato alla stampa. Gli assessori saranno in sala giunta in collegamento streaming, pronti a intervenire. I dirigenti prenderanno posto nelle sale limitrofe e seguiranno il consiglio in diretta streaming. «Ciò che sta accadendo in queste settimane», interviene il consigliere di FdI, Gabriele Di Bucchianico, «non ha precedenti, né paragoni. Giustamente si fanno controlli sulle persone che escono di casa senza valido motivo, ma poi si riuscono diverse persone in un’unica stanza per una seduta che non é indifferibile e che non ha carattere di urgenza visto che il bilancio può essere approvato fino al 30 aprile».
«Anche a Cremona, (ieri, ndc) hanno approvato il bilancio», replica Marongiu, «un segnale di forza e di speranza per i cittadini. In un momento di crisi, avere la pienezza di un bilancio è più importante rispetto a tempi cosiddetti normali. Vivo con sofferenza la posizione della minoranza, l’emergenza oggi ci deve vedere uniti e impone la pienezza dello strumento economico-gestionale. Se la crisi dovesse durare ancora, allora sì che sarebbe irresponsabile procrastinare».
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