Bimba messicana malata, le cure grazie a Ortona

Raccolti 1.300 euro: ora la piccola Nayeli potrà sottoporsi alle terapie necessarie L’iniziativa di beneficenza ideata da due giovani con il passaparola su Internet
ORTONA . L’impegno di due giovani ortonesi e la generosità di chi ha raccolto il loro appello stanno permettendo di curare una bambina messicana di appena due anni. La piccola Nayeli riceve assistenza medica per guarire dai suoi problemi di deambulazione e agli occhi, grazie ai soldi che Andrea Frani e Ludovica Di Nunzio sono riusciti a racimolare attraverso le donazioni. Il Centro ne aveva parlato qualche mese fa, quando l’artista 28enne e la laureata in Mediazione linguistica e comunicazione interculturale di 26 anni, avevano lanciato una raccolta fondi per sostenere le cure della bimba. L’hanno conosciuta durante un viaggio zaino in spalla in Messico durato sei mesi: Frani e Di Nunzio, entrambi di Ortona, nella loro avventura transoceanica erano rimasti colpiti dalla storia di Nayeli, la cui madre 25enne – Erika – che lavorava come donna delle pulizie in un ostello, da sola non poteva permettersi le spese mediche per la figlia. Da lì l’idea di lanciare una raccolta fondi sul web tramite “La pagina del viaggio”, creata su facebook, e da incrementare attraverso un’esposizione artistica nella rassegna Zooart che si sarebbe tenuta ad Ortona in estate. E l’obiettivo è riuscito in pieno, visto che si è andati oltre ciò che ci si era prefissati: sono stati raccolti 1300 euro rispetto ai 1000 che era l’obiettivo minimo, una cifra che in pesos ha un valore sostanzioso. Sono stati consegnati a Erika tramite un’amica di fiducia in comune che vive in Messico. «Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato alla nostra iniziativa, non solo con donazioni in denaro ma anche aiutandoci con l’esposizione e apprezzandola», commenta soddisfatta Ludovica Di Nunzio. Grazie a quanto raccolto Nayeli ha potuto effettuare le visite e iniziare tutte le cure del caso: «Per il momento non sono previsti interventi chirurgici», spiega Di Nunzio, «l’ortopedico ha detto che il problema di deambulazione potrebbe essere risolto con la crescita. La bimba indossa dei plantari ortopedici e farà dei controlli periodici». Per quanto riguarda gli occhi, sta assumendo dei medicinali e sarà seguita costantemente per i prossimi tre mesi. «Se non ci fossero margini per risolvere il problema in questo modo, a quel punto lo specialista prenderà in considerazione l’idea di un’operazione», aggiunge la ventiseienne ortonese. Mamma Erika è felice e riconoscente verso tutti coloro che hanno contribuito ad aiutare sua figlia: «Con lei ci teniamo in contatto ogni giorno, le cose vanno meglio e le chiediamo di mandarci spesso video della piccola». Una bambina che grazie all’impegno e al grande cuore di due ragazzi di Ortona risolverà i suoi problemi di salute.
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