Bimbi senza mensa, le mamme in piazza

3 Ottobre 2023

Chieti. Le famiglie oggi protestano per avere certezze. Il Comune rassicura: «Lavoriamo per l’affidamento pluriennale»

CHIETI. Sono giorni delicati a palazzo di città, dove la giunta Ferrara affronta la questione della mensa facendo sempre i conti con le casse in rosso. «Al fine di assicurare per il futuro un servizio duraturo e di qualità ed evitare contenziosi», spiega la giunta, «non riteniamo opportuno procedere ad affidamenti temporanei del servizio mensa». E dopo una settimana di pasti preparati a casa e di borsette frigo in spalla ai bimbi, i genitori sono sul piede di guerra: stamattina, alle 11, scendono in piazza. Davanti alla sede del Comune, lungo corso Marrucino, le famiglie hanno indetto una «manifestazione pacifica», scrivono in una nota, «per chiedere sicurezza sulla riattivazione del servizio in tempo celere, in modo da garantire agli alunni e insegnati dignità e rispetto per un servizio necessario». Il caso della mensa alimenta la polemica anche dell’opposizione che la definisce «un’odissea», dice il capogruppo della Lega Mario Colantonio, «che non ha fine».
L’ATTACCO
Il colosso della distribuzione, la ditta Ladisa che dovrebbe fornire il servizio, ha chiesto un aumento al Comune che, con le casse in rosso, ha difficoltà ad assicurare il servizio. «Ormai è certo che la variazione di bilancio adottata dal sindaco Ferrara e dalla sua giunta», attacca il consigliere di minoranza Colantonio, «a mio avviso minimale e insufficiente, garantirà il servizio della refezione scolastica solo per un periodo di 30 giorni circa. Con le vacanze natalizie ancora lontane, l’unico modo di salvare il servizio, almeno fino alle chiusure festive, potrebbe essere l’adozione in tempi rapidi del bilancio di previsione che contenga una adeguata spesa da destinare alla refezione scolastica anche per l’annualità successiva». Ma ogni centesimo speso del Comune è ora sotto l’occhio attento dei commissari dell’Organismo straordinario di liquidazione. «Quando si prevede l’adozione del bilancio di previsione che comunque verrà confezionato sotto il vigile controllo dei commissari liquidatori del dissesto?», si chiede Colantonio, «con questi rinvii e attese continui diventa urgente e improcrastinabile utilizzare metodi alternativi che riescano a salvare il salvabile».
CONSIGLI DELLA POLITICA
«Dalla politica con la P maiuscola», continua il capogruppo della Lega, «possono arrivare buoni consigli, attuabili e risolutivi, lasciando stare esposti e denunce che sicuramente non portano ad alcuna soluzione perché il problema permarrebbe irrisolto». Il consigliere invita quindi il sindaco a «conciliare possibili soluzioni con i rappresentanti dei genitori che hanno sicuramente la volontà di farlo», dice, «esiste il potere di ordinanza sindacale che potrebbe essere adottato, esonerando i dirigenti scolastici dal prendere decisioni autonome e differenti tra loro. I genitori sono esasperati e disponibili ad alternative valide che contemplino soluzioni plausibili come portare i pasti direttamente da casa, acquistarli direttamente nei centri di cottura o convenzionarsi con iniziative di adesione di gruppo all’acquisto e consegna nelle scuole. È vero che la mensa è un diritto, ma è anche un servizio a domanda individuale e quindi diventano innegabili soluzioni alternative democraticamente adottate».
IL COMUNE
La volontà del Comune è quella di «assicurare continuità e qualità del servizio», spiega il sindaco Diego Ferrara al termine della riunione di ieri sulla mensa, «ma la soluzione non è semplice e, viste le condizioni dell’ente, non è possibile fare altrimenti senza creare ulteriori disagi a scuole e famiglie. L’idea su cui intendiamo ragionare è quella di un affidamento in concessione pluriennale, che è a costo zero per il Comune e che ci consente anche di andare incontro alle esigenze delle fasce deboli della popolazione, coprendo i costi con somme dedicate». Soluzioni diverse per l’amministrazione comunale non sembrano esserci. «Al fine di trovare una soluzione attuabile», conclude il primo cittadino, «gli uffici del municipio dovranno capire la linea di azione, che sarà del bilancio stabilmente riequilibrato, che scandirà i tempi dell’affidamento e della ripresa del servizio nei mesi a venire. Nei prossimi giorni ci confronteremo con tutti i soggetti interessati dalla situazione, al fine di condividere lo stato dell’arte, capire se ci sono altre possibilità e definire un percorso per il futuro del servizio».(cr.ch.)
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