Biometano, altre osservazioni al progetto

Dopo il Comune chiedono la valutazione d’impatto ambientale anche M5S, Wwf e l’associazione “Ortona in movimento”
ORTONA. Arrivano altre osservazioni al progetto presentato dalla società Aura Energia srl per la realizzazione di un impianto di produzione biometano e compost che dovrebbe nascere a Caldari. Mentre il Comune di Ortona ha chiesto che venga sottoposto a Valutazione d’impatto ambientale (Via) e che sia avviata procedura di Verifica di incidenza ambientale (Vinca), intervengono anche associazioni e forze politiche. Il Movimento cinque Stelle ha depositato in Regione una serie di osservazioni dopo che il consigliere regionale Francesco Taglieri, in collaborazione con la deputata Carmela Grippa, ha analizzato la documentazione sull’impianto registrando passaggi su cui, a loro dire, andrebbe fatta chiarezza.
«Il M5S», spiegano i portavoce, «si è sempre schierato in favore delle energie alternative al fossile ed è per questo che la costruzione di un impianto di biometano non ci trova contrari tout-court, ma quello che ci sta a cuore è che tutti gli aspetti, sia quelli relativi alla fase progettuale sia quelli relativi alla fase attuativa, abbiano sempre come punto cardine la tutela del territorio e di chi lo abita. Abbiamo presentato delle osservazioni con il fine di rendere la procedura chiara e svincolata da nebulosità e di garantire che l’impianto operi in sicurezza». Grippa e Taglieri evidenziano che un impianto di produzione di biometano da digestione anaerobica di rifiuti e fonti rinnovabili, che sfrutta la cogenerazione, «è pur sempre un’opera che estendendosi su 8 ettari di cui il 50% viene cementificato e reso impermeabile, ha una impronta ecologica non trascurabile e presenta aspetti di sicurezza importanti che non vanno sottovalutati. Per questo», dichiarano il consigliere e la deputata, «abbiamo ritenuto opportuno valutare ogni singolo aspetto del progetto».
Anche il Wwf Zona frentana e Costa teatina è intervenuto inviando osservazioni alla commissione di Valutazione di impatto ambientale della Regione: «Il progetto avrà sicuramente impatti negativi e significativi sull’ambiente, tra emissioni diffuse dovute al traffico veicolare, emissioni in atmosfera e emissioni odorigene che andranno a pesare su di un’area in cui sono già presenti innegabili criticità», dicono dall’associazione ambientalista. Quest’ultima, presieduta da Fabrizia Arduini, propone alla Regione che il progetto sia sottoposto a un’analisi più approfondita dei suoi impatti sulle economie del territorio e sull’ambiente circostante, chiedendo quindi la Valutazione d’impatto ambientale.
Una richiesta arrivata anche da “Ortona in movimento”, altra associazione che ha presentato osservazioni a un impianto il quale «non può far altro che determinare un grave impatto ambientale, sanitario ed economico su tutto il territorio vicino».
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