Biotestamento, ora lo si può registrare

26 Febbraio 2019

Attivo anche in città l’elenco delle dichiarazioni in caso di incapacità di decidere. Polemica sul costo di 10 euro del servizio 

LANCIANO. Sì alla possibilità di fare il testamento biologico e registrarlo in Comune. Arriva anche a Lanciano il registro delle disposizioni anticipate di trattamento (Dat). Il consiglio comunale ha dato il via libera all’istituzione di una raccolta delle dichiarazioni in cui i cittadini potranno indicare i trattamenti sanitari che desiderano ricevere o rifiutare nel caso di una futura incapacità di decidere.
Il Comune di Lanciano è in ritardo di un anno rispetto alla legge sul biotestamento, entrata in vigore nel gennaio 2018. «Un ritardo dovuto alla volontà di adottare un regolamento comunale per attuare queste disposizioni nel nostro Comune», ha spiegato in aula Piero Cotellessa, presidente della commissione statuto e regolamenti, «si tratta di un diritto fondamentale del cittadino in materia di salute, che applica l’articolo 32 della Costituzione. Ci sono state già diverse richieste da parte di cittadini per depositare le loro Dat».
Sono legittimati a presentare le Dat tutti i residenti nel territorio di Lanciano che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, siano in possesso della capacità giuridica e non siano stati sottoposti a provvedimenti restrittivi della capacità di agire. Ogni soggetto nomina un fiduciario che, nel caso in cui la persona diventi incapace di comunicare consapevolmente con i medici, diventa il soggetto chiamato a dare fedele esecuzione alla sua volontà per ciò che concerne le decisioni riguardanti i trattamenti sanitari da eseguire. Il registro sarà istituito presso il servizio di Stato civile.
Il documento contenente le Dat va consegnato in busta chiusa e sigillata, ricevendo in cambio l’attestazione di avvenuto deposito. Le buste saranno conservate dal servizio di Stato civile in cassaforte o in un armadio chiuso a chiave negli uffici comunali dotati di serrature di sicurezza. L’iscrizione nel registro, che può essere revocata in qualsiasi momento, è esente dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da altro tributo, diritto o tassa. Tuttavia il Comune di Lanciano ha previsto un rimborso spese forfettario di 10 euro. Aspetto questo che ha visto contraria l’opposizione consiliare, la quale, considerando anche superfluo il regolamento, si è astenuta al momento del voto.
«Questa amministrazione ha fatto bene a portare un argomento etico così sensibile in consiglio comunale», è intervenuto il sindaco Mario Pupillo, «vogliamo dare forza e coscienza alla nostra comunità di questa possibilità. I 10 euro non sono un dazio troppo pesante, ma è il minimo per organizzare al meglio il servizio».
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