Vasto

Bitritto: «Siamo estranei all’intossicazione»

10 Luglio 2026

Così i legali dello chef vastese dopo il caso dei pasti cinesi nella mensa a Malta: non ha ruoli in cucina

VASTO. In relazione all’articolo pubblicato sul sito del Centro il 1° luglio e sul nostro giornale il 2 luglio, tratto da un lancio Ansa, riportiamo quanto segue: «In data 01.07.2026 la Vostra testata ha pubblicato, in versione online, un articolo dal titolo “Malta, mangiano gli spaghetti cinesi preparati da uno chef abruzzese: intossicati 47 dipendenti del resort” e nel quale viene indicato lo chef Bitritto quale responsabile che avrebbe preparato personalmente le pietanze ritenute causa di una presunta intossicazione alimentare verificatasi a Malta. Il giorno successivo, viene poi pubblicata la versione cartacea dell’articolo dal titolo “Spaghetti cinesi a mensa, 47 intossicati. Scatta l’allarme sanitario sull’isola di Malta, secondo i media locali sospetti sul catering dello chef vastese Ettore Bitritto”. Qui compare anche una foto del Bitritto. Nei suddetti articoli si lascia chiaramente intendere al lettore che lo stesso sarebbe il soggetto direttamente responsabile dell’evento di intossicazione, attribuendogli, in sostanza, la preparazione delle pietanze incriminate e un ruolo operativo in cucina. Tuttavia tali affermazioni sono false e gravemente lesive della sua reputazione personale e professionale. Innanzitutto, il ruolo del professionista presso la società che gestisce il servizio mensa in questione non è quello di cuoco/chef, bensì di responsabile del settore alimentare e delle bevande, senza mansioni di preparazione diretta e materiale delle pietanze stesse. Tra l’altro, non si occupa neppure del controllo qualità per la cucina, attività affidata formalmente ad un altro dipendente. Bitritto nulla ha a che fare con l’area aziendale in questione. Per di più, al momento dei fatti non era fisicamente presente nella struttura. Allo stato, le indagini delle autorità maltesi risultano ancora in corso e non vi è alcun accertamento definitivo circa la causa dell’evento né, a maggior ragione, alcuna attribuzione di responsabilità. La pubblicazione delle suddette notizie, associata all’ampia diffusione della Vostra testata e alla permanenza online degli articoli, ha cagionato e continua a cagionare un grave pregiudizio all’immagine e reputazione del Bitritto, sia sul piano personale che su quello professionale con conseguenti danni non patrimoniali e patrimoniali (perdita di opportunità). Si precisa, altresì, che il nocumento risulta aggravato dal fatto che il Bitritto è il fondatore e detentore del marchio “Era Ora”, il quale ha parimenti subito un grave pregiudizio reputazionale e commerciale quale diretta conseguenza dei fatti descritti. Infatti, proprio nell’articolo viene menzionato anche il ristorante “Era Ora” che nella vicenda non ha e non ha mai avuto alcun coinvolgimento».

Anche la società CECJ Ltd scrive: «Il ristorante “Era Ora Steakhouse” viene indebitamente associato a fatti di una presunta intossicazione alimentare verificatasi a Malta, con attribuzione, diretta o indiretta, di responsabilità in ordine alla preparazione e somministrazione di alimenti ritenuti causa dell’evento. Tale ricostruzione è destituita di fondamento».