Blitz contro i pescatori di frodo: «Le bande si dividono la costa»

29 Ottobre 2022

Due pugliesi scoperti da carabinieri e capitaneria: scatta il sequestro di polpi e 400 ricci di mare Entrambi erano già stati individuati un paio di mesi fa al porto. Un altro gruppo multato ai Saraceni

ORTONA . Sono stati scoperti intorno alle 3 dell’altra notte e multati per l’attività illecita di cui si sono resi protagonisti. Si tratta di due pescatori di frodo pugliesi verso cui è scattata una sanzione complessiva di 3mila euro: gli vengono contestate la pesca in zone vietate e quella oltre i limiti consentiti di specie soggette a regolamentazione specifica. Ma il ripetersi di episodi di questo genere alza il livello di attenzione, al punto da far pensare ad una spartizione della costa teatina «tra bande».
LA SCOPERTA
In piena notte i carabinieri della stazione di Ortona hanno intercettato due soggetti nell’area industriale del porto, all’altezza dell’impianto di Walter Tosto. Insospettiti dal veicolo parcheggiato in una traversa di via Cervana, in area soggetta a restrizioni, hanno allertato subito la capitaneria di porto intervenuta in supporto. I due sono risultati essere due volti noti alle forze dell’ordine: un pescatore subacqueo con tanto di muta e bombole e la sua vedetta di supporto a terra, entrambi pugliesi, intenti a caricare a bordo del proprio mezzo 400 ricci di mare e diversi chili di polpi appena pescati. Alla multa si è aggiunto il sequestro dell’intero pescato, rigettato in mare trattandosi di prodotto ancora vivo. Saranno soggette a confisca, invece, le attrezzature in possesso dei due, anch’esse immediatamente sottoposte a sequestro.
RECIDIVI
I due pugliesi scoperti sono volti noti, in quanto colti in flagrante per lo stesso tipo di illecito solo due mesi fa, sempre nel porto di Ortona. «Evidentemente», dicono dalla capitaneria di porto, «i profitti del mercato in nero di queste specie ittiche, assai richieste nei ristoranti del sud Italia, inducono gli avventori a ritenere di poco conto il rischio di verbalizzazione e relativo sequestro. Il ripetersi delle stesse figure, negli stessi luoghi, a breve distanza di tempo, inoltre, spinge sempre più a ritenere fondata l’ipotesi che l’assegnazione delle zone venga decisa a monte, in quella che può essere una sorta di vera e propria spartizione del territorio tra bande».
L’ALTRA SCOPERTA
Essendo stata accertata la recidività da parte dei soggetti colti in flagranza, gli stessi saranno sottoposti agli accertamenti di rito, attraverso la segnalazione alla Questura di Chieti per le successive limitazioni alla mobilità sul territorio nazionale. Ma non è questo l’unico episodio che si è verificato negli ultimi giorni. Un secondo gruppo di pescatori subacquei, infatti, è stato intercettato durante la stessa notte sulla spiaggia dei Saraceni, con un bottino di 500 ricci appena prelevati. A questi, anch’essi provenienti dalla Puglia, è stata invece comminata una sanzione di mille euro oltre al sequestro dell’intero pescato. «Questa volta a fare la differenza», concludono dalla capitaneria di porto, «è stata la sinergia tra carabinieri e guardia costiera, sempre più impegnati congiuntamente nel tentativo di contrastare questo tipo di illeciti, spesso legato a tipologie di violazioni di ben altra natura».
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