Blitz dei Nas, denunciati tre farmacisti abusivi

Nel mirino del Nucleo antisofisticazione anche un’attività della provincia teatina Trovate irregolarità nelle procedure di distribuzione delle medicine ai clienti
CHIETI. Hanno interessato anche un’attività della provincia di Chieti i controlli dei carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Pescara diretti dal maggiore Domenico Candelli.
In questi giorni, infatti, i carabinieri del Nas di Pescara sono stati impegnato in una serie di controlli su tutto il territorio della regione Abruzzo al fine di verificare le procedure di dispensazione dei farmaci.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria tre persone per esercizio abusivo dell’attività di farmacista e inoltre ne hanno segnalate altre quattro per una serie di violazioni amministrative.
In particolare, le irregolarità rilevate dagli uomini dell’Arma sono relative alla dispensazione dei farmaci, all’omessa detenzione di farmaci obbligatori e alla mancanza di requisiti organizzativi e strutturali.
Oltre che in un’attività della provincia di Chieti, le altre violazioni sono state riscontrate in altre quattro attività, due del pescarese e due dell’aquilano. I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità ricordano che, «nel caso dei medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta, il medico è tenuto ad indicare il codice fiscale del paziente». Oltre alla presenza di questo requisito, inoltre, all’atto della dispensazione, il farmacista ha l’obbligo di controllare che sulla ricetta vi siano specificati la data di prescrizione, la firma del medico e anche i dati relativi alla esenzione. «Vendere un farmaco a fronte della presentazione di una ricetta che non rispetti queste prerogative», sottolineano infine gli uomini dell’Arma, «comporta delle violazioni di tipo amministrativo sia per il medico che per il farmacista».

