Blitz della finanza in ateneo per lo stipendio di Capasso

10 Febbraio 2018

CHIETI. Blitz della Guardia di finanza all’università d’Annunzio per fare chiarezza sullo stipendio percepito dal professor Luigi Capasso. Dopo la sua estromissione dal Consiglio d’amministrazione...

CHIETI. Blitz della Guardia di finanza all’università d’Annunzio per fare chiarezza sullo stipendio percepito dal professor Luigi Capasso. Dopo la sua estromissione dal Consiglio d’amministrazione per motivi di incompatibilità decisa dall’ex rettore Carmine Di Ilio, al professore sono stati infatti richiesti gli emolumenti percepiti in passato come membro del Cda, con relativa segnalazione alla Corte dei conti. La procura della Corte dei conti ha così aperto un’inchiesta che però si è incagliata sul fatto che richiedeva documenti all’ateneo sullo stato dei fatti ma la d’Annunzio non glieli dava. Se li avesse forniti, la procura avrebbe scoperto che il professore si era rivolto al Tar contro la sua estromissione dal Cda e che il Tar gli aveva dato ragione, annullando quindi anche la pretesa dell’università di riavere indietro i gettoni di presenza percepiti come consigliere d’amministrazione. Avrebbe anche saputo che l’ex amministrazione universitaria si era rivolta all’Avvocatura dello Stato per sapere se si poteva impugnare la sentenza del Tar e che l’Avvocatura aveva risposto che non era opportuno. Avrebbe saputo che c’era già un atto dell’ateneo che disponeva il pagamento in favore di Capasso delle somme dovute, compresa la rettifica dell’importo fatta dallo stesso Capasso. Non avendo però nulla di tutto questo a disposizione, i finanzieri si sono presentati lo scorso primo febbraio dal responsabile del procedimento Antonello D’Antonio. Questi ha spiegato: «Il notevole carico di lavoro non mi ha permesso di dare riscontro ai decreti di richiesta documenti e informazioni». (a.i.)