Blitz nella discarica abusiva Oltre cento rifiuti tossici

6 Marzo 2015

La guardia di finanza sequestra un’area di 1.100 metri quadrati vicino a un fiume Per i due denunciati scatta la tassazione dei redditi dall’attività di smaltimento

VASTO. Materiali in ceramica, plastica e metallo, elettrodomestici fuori uso, pezzi meccanici. Tutto spalmato in una discarica abusiva a cielo aperto, di 1.100 metri quadrati. È quanto hanno individuato e sequestrato i militari della compagnia di Vasto della guardia di finanza diretta dal capitano Marco Garofalo, a poca distanza dal centro abitato.

Sul tappeto di pattume sono stati trovati oltre 100 tipi di rifiuti speciali, alcuni dei quali tossici e pericolosi. Due persone sono state denunciate con l’accusa di gestione di rifiuti non autorizzata. Anche il terreno è sotto sequestro per violazione delle norme ambientali.

«La discarica era in una zona centrale ma poco frequentata», spiegano in una nota i militari delle fiamme gialle. Le indagini dei finanzieri hanno permesso di risalire ai proprietari di due residenti abruzzesi. Gli investigatori hanno appurato che nella discarica, venivano stoccati in totale violazione delle normative vigenti e senza alcun autorizzazione, 100 quintali di rifiuti speciali alcuni dei quali particolarmente tossici e molto pericolosi.

«La quantità e la varietà dei rifiuti stoccati è apparsa immediatamente considerevole, in particolare, sono stati rinvenuti calcinacci, materiali ceramici, plastici e metallici, elettrodomestici fuori uso, pezzi meccanici, batterie e olii esausti e prodotti chimici per l’agricoltura posti all’interno di un prefabbricato in metallo situato all’interno dell'area», elencala guardia di finanza.

«La situazione è apparsa estremamente critica e pericolosa perché lo stoccaggio del materiale avveniva in prossimità di un corso d’acqua con possibili sversamenti dei liquami e successiva contaminazione delle acque».

Per garantire una maggiore efficacia del controllo e una migliore classificazione dei rifiuti, la guardia di finanza ha è affidato un’accurata selezione e classificazione al personale dell’Arta Abruzzo-sezione di San Salvo. «Sono in corso indagini per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone che potrebbero essersi servite del sito per il conferimento dei rifiuti. Sono in corso anche approfondimenti sulla posizione fiscale dei proprietari del terreno».

Quasi certo a questo punto che gli indagati si vedano recapitare una richiesta di recupero a tassazione dei redditi derivanti dall’illecita attività.

L’attività delle fiamme gialle di Vasto si inquadra nel più ampio dispositivo di controllo disposto dal comando provinciale di Chieti a tutela e per la difesa del territorio.

I controlli dei finanzieri proseguono. (p.c.)

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