Bloccata la ditta dei concerti «Un anno senza più lavoro»

18 Marzo 2021

LANCIANO. Un anno di silenzio, dal fragore del pubblico dei concerti dal vivo, al niente più assoluto. La Ddm eventi srl, ditta nel campo dell’organizzazione di concerti live, dal trasporto, al...

LANCIANO. Un anno di silenzio, dal fragore del pubblico dei concerti dal vivo, al niente più assoluto. La Ddm eventi srl, ditta nel campo dell’organizzazione di concerti live, dal trasporto, al montaggio dei palcoscenici, parte audio, luci e video fino all’allestimento dello spettacolo e delle strutture coperte e scoperte, sta vivendo il suo anno peggiore. La pandemia da Covid-19 si è abbattuta sullo stabilimento della zona industriale di Lanciano come un tornado. Dai tour in Italia e all’estero alla conta dei giorni pieni di nulla. Tutto è fermo dal 20 febbraio 2020, con l'ultimo concerto organizzato a Brescia per Angelo Branduardi. Prima di lui ci sono stati artisti del calibro di Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Tiromancino, Vibrazioni, Patty Pravo e tanti altri. Oggi invece i camion sono fermi nel piazzale e le costose e imponenti attrezzature restano smontate nei capannoni. E i mesi si inseguono cercando di contenere l’angoscia. Finora da 25 dipendenti che contava l’azienda (che diventavano 50 nei periodi di massima attività da giugno a settembre), ne sono rimasti 15. «Chi ha potuto ha trovato altri lavori e si è licenziato», racconta Carmine Di Nardo, fondatore e amministratore della società che gestisce assieme al socio, Enzo Giallonardo, «non si poteva andare più avanti dal momento che per noi non c’è mai stato alcun sussidio».
Niente concerti, niente lavoro, niente soldi. Il primo stipendio di cassa integrazione è arrivato due giorni fa, ed è quello di novembre. Le case di produzione degli artisti stanno rinviando di volta in volta le date in un continuo di rinvii che sembra non avere fine. E nessuno pensa alla filiera che c’è dietro uno spettacolo. Un mondo invisibile, sia durante gli show che a luci spente. Eppure le spese fisse ci sono sempre. Affitti, spesa alimentare, bollette. La Ddm eventi è passata da un fatturato di 1.400.000 euro nel 2019 alla voce con uno zero del 2020. «La cosa peggiore», prosegue Di Nardo, «è che anche e se si ripartirà, ci vorranno mesi di anticipo per organizzare un concerto e attualmente mancano tecnici specializzati che hanno dovuto riciclarsi altrove. Si tratta di mansioni delicate per le quali c’è bisogno di una solida formazione che può durare anni». L’azienda chiede solo di poter lavorare e di essere considerata. «Non rientriamo in nessuna categoria di sussidi», prosegue Di Nardo, «non ci conosce e riconosce nessuno. Ma siamo qui e non abbiamo più niente. Chiediamo alle istituzioni e alla Regione di aiutarci, con sussidi, finanziamenti e a portare la nostra voce a chi di dovere».