Bolami, ora il divorzio è ufficiale «Lascio la Vastese a fine giugno»

20 Marzo 2022

Pec inviata alla giunta per annunciare la fine della conduzione della società insieme all’attuale dirigenza «Le ripercussioni della mancanza del pubblico non sono sostenibili sul piano sportivo ed economico» 

VASTO. Il divorzio ora è ufficiale. Franco Bolami mette in vendita la Vastese calcio. Lo ha confermato con una nota. «Le intenzioni manifestate a più riprese nei giorni scorsi», annota il presidente del club biancorosso, «in mancanza di soluzioni concrete e temporalmente accettabili in ordine alla riapertura dello stadio Aragona, sono state confermate con una Pec ufficialmente trasmessa al Comune di Vasto, al sindaco Francesco Menna e all'assessore allo sport Carlo Della Penna. Io e i dirigenti abbiamo ribadito l'orientamento di questa dirigenza a disimpegnarsi per la conduzione futura del club. Le ripercussioni negative della mancanza di spettatori non sono più sostenibili sul piano sportivo e sul piano economico. A questo punto concluderemo l'attuale stagione sportiva e al 30 giugno chiuderemo questa esperienza societaria».
Dopo sei anni, Bolami ha deciso di mettere fine un’avventura che ha regalato a lui e alla tifoseria biancorossa grandi soddisfazioni. Bolami decise di acquistare la Vastese nel 2016. Allora la squadra presieduta da Giorgio Di Domenica militava in Eccellenza. Bolami ha portato la squadra in serie D e, a detta dei tifosi, ha sempre fatto squadre e campionati dignitosi. Nel 2016 Bolami si occupò rifacimento del manto erboso e, a seguire, degli spogliatoi e dell'area che ospita le panchine. Nel 2018 vennero decisi interventi di consolidamento e ristrutturazione del settore Distinti.
A provocare la crisi del settimo anno è stata la chiusura dello stadio ai tifosi. A febbraio la società era convinta che sarebbe arrivata l'autorizzazione alla riapertura parziale dello stadio. Così non è stato. «Lo stadio», ha comunicato qualche settimana fa Bolami, «rimarrà chiuso almeno fino a giugno, ma potrebbe riaprire a novembre. Riaprirà quando il Comune troverà la copertura finanziaria necessaria a terminare i lavori». Deluso per le promesse non mantenute, Bolami si è sentito beffato. Il 7 marzo scorso, il presidente ha annunciato la sua decisione.
«Rimettiamo il futuro della Vastese calcio nelle mani dell'assessore Carlo Della Penna». A nulla è valsa la replica di Della Penna. «La Regione e il Comune hanno fatto tutto il possibile per dare supporto alla squadra cittadina. Se non la si fa si potrebbe valutare», aveva suggerito Della Penna, «un azionariato popolare in cui i tifosi entrano a far parte della società». Bolami però è stato irremovibile. «Entro giugno bisogna raccogliere 120mila euro per iscrivere la squadra al nuovo campionato, fare la fidejussione, occuparsi del ritiro e dei calciatori. Lasciamo questo compito al Comune».
La Vastese è dunque in vendita, sempre che ci sia qualcuno disposto a comprarla al prezzo che vale. Ma Bolami su questo non intende fare sconti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA