Bolami: voglio la svolta rispetto agli anni bui

23 Aprile 2016

Il presidente carica la squadra: «La Val di Sangro è pericolosa ma noi dobbiamo vincere»

VASTO. Questa mattina, al termine della consueta seduta di rifinitura in programma allo stadio Aragona, Gianluca Colavitto scioglierà gli ultimi dubbi su quella che sarà la formazione che domani pomeriggio, a Monte Marcone di Atessa, sarà obbligata a vincere per riportare la Vastese in serie D. Rispetto alla squadra che domenica scorsa ha battuto il Celano non ci sono novità sostanziali e, di conseguenza, si profila lo stesso undici di sei giorni fa: Cattafesta, De Fabritiis, Guerrero, Di Pietro, Giuliano, Natalini, Balzano, D'Alessandro, Tarquini, Iaboni, Marfisi. In panchina andranno Digifico, Luongo, Della Penna, Persichitti, Polisena, Giansante, Faccini. In città l’attesa per la sfida di domani cresce con il trascorrere delle ore. I 720 biglietti messi a disposizione stanno andando a ruba. Solo ieri ne erano stati venduti oltre 400. Molti saranno costretti a restare a casa.

In casa biancorossa la gara di domani è tanto attesa quanto temuta. Soprattutto perché la Val di Sangro, quest’anno, nelle gare casalinghe, ha conquistato la bellezza di 22 punti sui 28 a disposizione. Insomma, una formazione che fa del fattore campo il suo punto di forza. Oltre ad avere la necessità di vincere per cercare la possibilità di centrare la salvezza. Insomma, sarà una gara complicata. «Per la rinascita del calcio vastese quello di domani rappresenta un passaggio importante», ha sottolineato, non nascondendo una certa emozione, il presidente Franco Bolami , uno dei principali artefice del nuovo corso del calcio vastese, «perché è chiaro che una nostra vittoria rappresenterebbe una svolta rispetto agli anni bui passati. Quest’anno abbiamo fatto un lavoro di una certa importanza, creando un gruppo dirigente forte e coeso. E abbiamo riportato entusiasmo a tutto l’ambiente. Sono fiducioso, non lo nascondo, anche se non mi aspetto una gara agevole: bisognerà giocare con calma, pazienza ed intelligenza. E, soprattutto, non lasciare nulla al caso. Altrimenti sarà tutto più complicato». Sui rischi che nasconde la gara di domani il presidente biancorosso non si nasconde. «Sono tutte cose che abbiamo messo in conto, sappiamo che la Val di Sangro, soprattutto sul proprio campo, è una squadra pericolosa», ha aggiunto il presidente, «ma noi siamo la Vastese, siamo in lotta per la vittoria finale, possiamo e dobbiamo vincere. Non abbiamo alternative. La squadra sta bene, è carica al punto giusto. Vogliamo vincere questo campionato». (g.q.)

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