Bolletta da 70mila euro, due case senz’acqua

12 Ottobre 2020

Vasto. Il Comune non paga il conto per l’ex mattatoio e la Sasi stacca il servizio agli alloggi occupati 

VASTO. Il Comune non paga la maxi-bolletta di 70mila euro per il consumo idrico del mattatoio di via Sant’Onofrio, dismesso da due anni, e la Sasi per tutta risposta interrompe il servizio. Sono senza acqua, da diversi giorni, le due famiglie che occupano alcuni alloggi annessi alla struttura di macellazione chiusa e inserita nell’elenco dei beni da dismettere. Con i rubinetti a secco e con tutti i disagi che ne conseguono, è destinato ad inasprirsi il contenzioso tra il Comune e i cittadini che da 15 anni vivono in alcuni locali del mattatoio. Oltre ad una serie di esposti inviati a suo tempo alla Procura, che ha avviato le indagini, sono ancora pendenti alcune cause civili. Il Comune sostiene che le famiglie stiano occupando gli alloggi in maniera abusiva e chiede il ristoro delle spese di acqua, luce e gas. Gli interessati, dal canto loro, continuano a ripetere di essere stati autorizzati a suo tempo, in attesa di una sistemazione abitativa più consona.
La vicenda è vecchia e, con ogni probabilità, sarebbe passata sotto silenzio se l’amministrazione comunale non avesse deciso di vendere il mattatoio, inserito nell’elenco dei beni da dismettere, anche se le aste indette finora sono andate tutte deserte. Nel frattempo è spuntata l’offerta di un privato che ha manifestato interesse per l’acquisto dell’immobile dove fino a qualche anno fa venivano macellati gli animali. Dopo le tre aste andate deserte – le prime due nel 2018 e la terza nel 2019 – e con un valore passato da 740.510 euro a 592.508 euro, si è fatta avanti una società di Vasto, la Floew srl, che ha manifestato l’intenzione di acquistare la struttura, ma a determinate condizioni. Consistono nell’adozione di una variante al piano regolatore generale per poter realizzare un complesso residenziale e nello sgombero dei locali, prima della stipula dell’atto di cessione, che risultano attualmente occupati a scopo abitativo.
«Abbiamo deciso di chiudere il mattatoio per gli alti costi di gestione e di inserirlo nel piano delle dismissioni», ricorda il sindaco Francesco Menna, «in seguito all’offerta presentata da un privato, che è intenzionato ad acquistare la struttura al prezzo di 500mila euro, da cui vanno detratte le spese per la bonifica, gli uffici si stanno occupando della pratica relativa alla variante semplificata».
La somma da corrispondere all’amministrazione comunale sarebbe, stando all’offerta della Floew srl, di 341.472 euro, mentre per le operazioni di dismissione degli impianti e di bonifica eseguita direttamente dall’acquirente in seguito all’approvazione del progetto di riconversione, è stata preventivata la somma di 191.695 euro. La proposta del privato è approdata nei mesi scorsi in commissione bilancio, dove è emersa la necessità di ulteriori approfondimenti.