Bollette acqua con aumenti di oltre 30 euro

Protestano gli utenti, la società replica: «C’è la rateizzazione ma i servizi non si possono garantire senza le entrate»
LANCIANO . Gli annunciati aumenti delle bollette dell'acqua per la rimodulazione della tariffa e soprattutto per il conguaglio addirittura retroattivo al 1° gennaio 2018 decise dell’Autorità per l’energia, si stanno abbattendo sulle famiglie. Nelle fatture emesse ad inizio anno e ancora di più in quelle da poco arrivate, i 160.000 utenti Sasi si trovano a dover fare i conti con i rincari che vanno ben oltre i 30 euro a famiglia annunciati nei mesi scorsi dalla Sasi. Bollette che sono ancora di più un peso viste le difficoltà economiche scaturite dall’emergenza Covid. Da qui le proteste, le richieste di chiarimenti al call center Sasi e allo sportello di viale Cappuccini per presunti accavallamenti dei periodi di fatturazione, per capire che cosa sono le “bollette miste” dove ci sono fatturazioni stimate e conguagli.
«Pagavo in media sugli 80 euro e ora ho avuto una bolletta da 150 euro», lamenta un pensionato. «Io da 130 sono passato a 270», gli fa eco un altro. Tutti soldi in più dovuti proprio ai conguagli, per alcuni del 2018 e altri già del 2019. «Rassicuriamo subito gli utenti che la Sasi non sta applicando la mora e c'è la possibilità di rateizzare le bollette», dice Manuela Carlucci, responsabile dell'ufficio commerciale della Sasi, «ma non possiamo sospenderle».
«Comprendiamo le difficoltà di questo periodo e stiamo cercando di favorire gli utenti», aggiunge il presidente Gianfranco Basterebbe, «ma non possiamo non emettere fatture. I nostri servizi, di pubblica utilità, non potrebbero essere svolti se non ci fossero rientri tant'è che l'Autorità dopo aver sospeso la fatturazione alle zone rosse, ha dovuto creare necessariamente un fondo ad hoc». E la Sasi vive con gli introiti delle bollette che ammontano a circa 31 milioni di euro annui (bilancio 2018); quasi 2.900.000 euro mensili, anche se una media mensile precisa non è proprio fattibile visto che le bollette possono essere mensili, ma anche semestrali. Poi ci sono i morosi, circa 10.000 utenti (dati 2018). «L’Autorità ci ha chiesto ora solo di non forzare azioni di recupero», precisa Carlucci, «di non chiudere i contatori; i solleciti di pagamento riprenderanno a fine emergenza. Per quanto riguarda le bollette poi le cifre riportate sono giuste, i calcoli sono stati fatti con la necessaria attenzione. A pesare anche il fatto che magari sono arrivate in ritardo a causa del blocco dovuto alla situazione di emergenza Covid-19 che ha fermato e rallentato i vari adempimenti. Siamo disponibili a rispondere a tutte le domande degli utenti riaprendo gli sportelli periferici, potenziando lo sportello on line. I dubbi poi si possono sciogliere consultando anche sul sito Sasi dei video sulla lettura delle nuove bollette».
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