Bollette arrivate in ritardo La Tosap ha già la mora

10 Febbraio 2016

Il termine scadeva il 1° febbraio, ma i cittadini stanno ricevendo le cartelle ora Desiati: utenti costretti pagare il 30% in più. La società: nessun problema

VASTO. Le cartelle per il pagamento della Tosap arrivano a destinazione dopo la scadenza e per i contribuenti vastesi scattano le sanzioni previste per l’omesso o ritardato versamento. Saranno costretti a pagare il 30% in più della somma dovuta quei cittadini che, in questi giorni, si sono visti recapitare le bollette per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (gazebo e dehors per locali pubblici, passi carrabili per le abitazioni, per fare qualche esempio) dalla Mazal Global solution srl, la società subentrata dal primo luglio scorso all’Aipa di Milano, nel servizio di accertamento e riscossione della tassa comunale.

Si parla di centinaia di cartelle recapitate in ritardo ai vastesi, anche se il numero esatto è difficilmente quantificabile per stessa ammissione della società delegata dal Comune. Certo è che professionisti, commercianti e famiglie non hanno affatto gradito l’arrivo del bollettino postale. Se poi si considera che la cartella è stata recapitata in una data successiva a quella di scadenza, la sgradita sorpresa cresce in maniera esponenziale.

Tra i destinatari c’è anche il consigliere comunale di opposizione Massimo Desiati, che si è visto arrivare a destinazione la cartella esattoriale per il pagamento di un passo carraio. L’importo annuale di 74 euro doveva essere pagato entro il termine di scadenza, cioè il primo febbraio, data che essendo trascorsa comporterà il pagamento delle sanzioni amministrative previste, come si evince leggendo il retro della bolletta (in particolare all’articolo 13, “Ritardati od omessi versamenti diretti”).

«Gli utenti non sono stati posti nella condizione di poter pagare il dovuto nei termini perentori previsti», lamenta Desiati, facendosi portavoce delle giuste rimostranze dei contribuenti vastesi, «tra l’altro dagli avvisi, recapitati con lettera semplice, non è possibile verificare la data certa di consegna, in modo tale da non poter agire, in alcuna maniera, per contestazioni relative alla ritardata notifica della richiesta di pagamento. Nei moltissimi casi verificatisi in città, e che sono la quasi totalità, l’utenza si trova così, incolpevolmente, ad essere costretta al pagamento di somme superiori, di ben il 30%, a quelle dovute per l’annuale Tosap».

L’esponente della minoranza consiliare, che ritiene ingiusto penalizzare oltremodo i cittadini per errori a loro non imputabili, ha quindi rivolto una interrogazione al sindaco Luciano Lapenna. Dal primo cittadino Desiati vuole sapere «come intende intervenire per sanare una così palese ingiustizia che comporta esborso di denaro, da parte di famiglie, professionisti ed imprenditori, in un momento in cui si è già gravati da un elevata tassazione». E la Mazal Global solution che dice del presunto disguido? «Le cartelle sono state spedite per tempo», assicura Sergio Spinelli, responsabile dell’agenzia di Vasto, «l’importo indicato è quello dovuto, non ci sono maggiorazioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA