Bollette non pagate, staccata la luce in piscina

Salta il saldo delle rate arretrate: ridefinito il piano di rientro, torna la corrente Ma gli istruttori di nuoto sono senza stipendio da aprile: monta la protesta
CHIETI. Piscina di nuovo al buio. Teateservizi non paga Esa Energia, il gestore della corrente elettrica stacca la luce e l’impianto resta chiuso per tutta la giornata di ieri.
Era già successo il 19 marzo scorso e Teateservizi aveva concordato un piano di rientro con il gestore che però non è riuscita a onorare. Saltando il pagamento di una rata, Esa ha staccato la corrente elettrica. Il piano di rientro dal debito è stato poi ridefinito nella giornata di ieri e nel pomeriggio i tecnici hanno riattaccato la corrente. Tirano un sospiro di sollievo gli operatori che, nonostante le proteste degli utenti, hanno temuto per la due giorni di gare del Memorial Santucci, previsto per sabato e domenica. Il trofeo è della Fin, la Federazione italiana nuoto, e porterà in piscina centinaia di nuotatori.
In casa Teateservizi il direttore Antonio Barbone si trincera nel silenzio. Spiega la chiusura dell’impianto parlando di «manutenzione tecnica che si risolverà in giornata». Il problema si è effettivamente risolto in giornata, anche se in realtà si trattava della corrente elettrica staccata dal gestore che non aveva ricevuto i pagamenti e non di semplice manutenzione, che pure era necessaria in vista delle gare. A cercare di risolverlo ieri mattina c’era anche l’amministratore unico Giovanni D’Amico che il 13 giugno ha presentato le sue dimissioni, a un mese esatto dall’inizio dell’incarico.
Che la situazione di Teateservizi sia difficile non è un mistero e che proprio la piscina contribuisca a renderla tale è un fatto acclarato. Lo certifica una lettera del direttore generale di lunedì scorso indirizzata al dirigente Paolo Intorbida, in cui Barbone mette nero su bianco che il servizio non è più sostenibile. D’altronde, secondo dati di Teateservizi, nel 2018 la piscina ha fatto registrare una perdita di 160mila euro, dato ripreso dai consiglieri 5 Stelle, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, che hanno criticato l’ulteriore proroga dell’affidamento dello Stadio del nuoto a Teateservizi.
Intanto i 13 istruttori di nuoto sono ancora senza stipendio. Da aprile non hanno visto più un soldo, pur continuando regolarmente a lavorare. Formalmente sono sotto contratto con la Sportlife di Vincenzo Serraiocco, ma di Serraiocco ormai da tempo non c’è più traccia alla piscina di Chieti. E loro non sanno neanche a chi richiedere i soldi. Hanno parlato con l’amministratore unico D’Amico e questi ha detto loro che doveva prima capire chi dovesse pagarli. Hanno anche incontrato il vicesindaco Giuseppe Giampietro che ha assicurato loro che si sarebbe interessato della questione, ma poi alla promessa non è seguito più nulla.
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