Bollettini della Tari in ritardo Non si pagherà la multa

11 Giugno 2018

LANCIANO. Non si incorrerà in nessuna multa se il pagamento della Tari avverrà dopo il 31 maggio. A renderlo noto è il Comune di Lanciano: i bollettini sono stati inviati alle Poste in ritardo e,...

LANCIANO. Non si incorrerà in nessuna multa se il pagamento della Tari avverrà dopo il 31 maggio. A renderlo noto è il Comune di Lanciano: i bollettini sono stati inviati alle Poste in ritardo e, quindi, potrebbero essere stati recapitati dopo la data di scadenza della prima rata, fissata al 31 maggio. Il pagamento potrà essere effettuato entro 15 giorni dal ricevimento dell’avviso ed è possibile pagare la tassa in 4 rate o in un’unica soluzione. La tariffa Tari è stata approvata dalla maggioranza consiliare lo scorso marzo. Grazie ai risultati eccezionali raggiunti in termini di percentuale di raccolta differenziata, che in città ha raggiunto quota 76% nel 2017, la Tari beneficia di un “risparmio” di quasi 92mila euro. Il Comune nel 2018 presenta quindi un costo complessivo per la gestione rifiuti pari a 4.782.255 euro, 91.868 euro in meno rispetto alla quota dello scorso anno (4.874.723 euro), pari all’1,9% in meno. Il costo medio pro capite della Tari 2018 è di 135 euro, due euro in meno rispetto all’anno precedente. «Il costo medio standard per tonnellata di rifiuti per il servizio raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento è calcolato in 475,95 euro» aveva ribadito in aula l’assessore al Bilancio Carlo Orecchioni, «mentre il costo medio effettivo del Comune è di 269,17 euro per tonnellata, quindi 206 euro in meno rispetto al costo standard».
Per scelta dell’amministrazione Pupillo gran parte del risparmio sarà destinato all’agevolazione del 5% per le 1.726 utenze non domestiche (24 categorie sulle 32 esistenti) che lo scorso anno, per un errore tecnico degli uffici comunali, si sono trovate a pagare il 16% in più sulla tariffa. In particolare, si registrano riduzioni per uffici, agenzie e studi professionali (-5,16%); negozi di abbigliamento, librerie e ferramenta (-5,46%); edicole, farmacie e tabacchi (-5,36%); attività artigianali (-5,49%); ortofrutta, pizza al taglio e fiori, (-4,9%); bar, caffè e pasticcerie (-4,9%); ristoranti, pizzerie e trattorie (-5%). Piccolo aumento per le utenze domestiche, calcolato mediamente in più 0,7%: una famiglia di 3 persone in 100 metri quadrati di abitazione pagherà 221,80 euro, 1,58 euro in più rispetto al 2017 (220,22 euro).
Daria De Laurentiis