Bollini alla caldaia, cala il prezzo Ma slittano i lavori a via Arenazze

Si discute questa mattina la convenzione tra la Provincia e il Comune sul servizio di impianti termici L’opposizione fa la denuncia alla procura: non hanno rispettato i tempi e hanno messo una firma falsa
CHIETI . Il prezzo dei bollini blu che certificano una caldaia a norma di legge è in calo. E si dovrà ancora attendere per i lavori su via Arenazze, la strada flagellata dal dissesto idrogeologico. Stamattina, saranno gli impianti termici uno degli argomenti discussi nel foyer del teatro dalla III commissione consiliare. L’approvazione di un accordo tra Provincia e Comune per la gestione del servizio Vit (Verifica impianti termici) potrebbe far passare dagli attuali 15 euro a 13 euro il costo dell’adesivo che viene apposto sul certificato del controllo caldaia e impianto di climatizzazione. Argomento che andrà anche al vaglio del consiglio comunale, convocato per questo pomeriggio. Con molta probabilità la seduta andrà deserta e si andrà in seconda convocazione, attesa per lunedì alle 17. A causa dell’aumento dei casi Covid si era anche pensato di svolgere la seduta da remoto, provvedimento per ora congelato. Il servizio Vit, sarà discusso anche martedì, alle 10, durante la seconda convocazione del Consiglio provinciale nella sala giunta della Provincia. Oggi, la giornata di commissioni si chiude con quella delle 11 convocata dal segretario Claudio Fedele per discutere della delibera di consiglio comunale sulla «concessione servitù di elettrodotto con vano cabina elettrica ubicato nel parcheggio multipiano di via Papa Giovanni XXIII in favore di E-distribuzione Spa».
LA RIUNIONEDopo il flop della riunione dei capigruppo di mercoledì per mancanza del numero legale, ieri c’è stato un nuovo incontro in cui i capigruppo hanno stabilito gli ordini del giorno per commissioni di oggi. Alle 9, si parte con la discussione della convenzione tra la Provincia e il Comune per la gestione del servizio Vit, alle 10 si parla delle modifiche al regolamento «per l’esecuzione degli accertamenti e delle ispezioni degli impianti termici effettuati dalla Ops». Poi alle 11 quella sulla cabina. Ma sulle convocazioni di oggi è il consigliere dell’Udc Mario De Lio a trovare una criticità. «Secondo il regolamento per urgenza», dice, «le convocazioni sono previste almeno 24 ore prima. Non vi sono i tempi e dobbiamo studiarci questi argomenti con tempi ristretti». Attacca anche la consigliera di Azione Serena Pompilio che ha intenzione di procedere con una denuncia alla procura: «Hanno messo una firma falsa», dice, «perché nessuno mi ha contattato per questa commissione che porta la mia firma. Non è stata né autorizzata né disposta da me».
VIA ARENAZZESlittano intanto i lavori di consolidamento idrogeologico in via Arenazze, una delle zone del Colle messa più a rischio dalle frane, perché non saranno oggetto del prossimo consiglio. «Si sono creati debiti fuori bilancio», riprende De Lio, «e dovrà quindi tornare prima ai revisori dei conti e poi in commissione per la discussione». Per il consigliere Vincenzo Ginefra, «la delibera su via Arenazze riguarda solo questioni di carattere tecnico», spiega, «ma sono lavori già finanziati. Bisogna solo modificare la delibera a causa di qualcuno che ha abbandonato l’aula. Erano lavori fatti con somme non previste dal bilancio di previsione e sono state incamerate dal finanziamento regionale della protezione civile». La delibera che dà il via libera ai lavori nella zona dello smottamento sarà quindi discussa al prossimo consiglio che verosimilmente si terrà tra il 27 e il 28 dicembre.

