Bologna: «Nuove sfide al fianco dei lavoratori»

22 Gennaio 2022

ATESSA. Domenico Bologna, 63 anni, già segretario provinciale Fim-Cisl dal 2005 al 2008 e dal 2013 segretario Abruzzo e Molise, è stato confermato per altri 4 anni alla guida della segreteria...

ATESSA. Domenico Bologna, 63 anni, già segretario provinciale Fim-Cisl dal 2005 al 2008 e dal 2013 segretario Abruzzo e Molise, è stato confermato per altri 4 anni alla guida della segreteria interregionale ed eletto nei giorni scorsi da 160 delegati riuniti in congresso. Presenti anche il segretario generale Roberto Benaglia, il segretario nazionale Ferdinando Uliano e quello aggiunto Gianni Notaro. Il congresso ha anche scelto le nuove cariche all’interno della segreteria Abruzzo - Molise nei delegati Amedeo Nanni e Marco Laviano.
Per Bologna, sindacalista di lungo corso, per 16 anni in ruoli apicali all’interno della Fim, si apre il mandato più delicato della sua carriera: «La sfida più importante», spiega, «sarà l’accompagnamento dei lavoratori, e di conseguenza delle famiglie, al processo di transizione ecologica. Una rivoluzione che investe tutti, a partire dalla aziende. È fondamentale che il governo scenda in campo e apra un tavolo serio. È di questi giorni la frenata di Carlos Tavares (il ceo di Stellantis) sulla giga factory di Termoli. Resta da capire cosa c’è dietro la dichiarazione che le trattative con il governo non sono ancora concluse e cosa ha intenzione di fare il governo. Anche le aziende», prosegue Bologna, «vivono un momento di profonda incertezza riguardo l’elettrico, bisogna convincerle a investire, stanziare dei fondi perché si rischia che il prezzo più alto lo paghino i lavoratori». E quali sono le sfide più grandi dei prossimi anni per il territorio? «Stiamo gestendo la vertenza Denso dove, ad oggi, non abbiamo alcun impegno dell’azienda sull'elettrico», spiega il segretario Fim, «e non bisogna abbassare la guardia sulla Sanmarco dove abbiamo impugnato diversi licenziamenti. Per quanto riguarda le urgenze del territorio, sono le stesse che dico da anni: c’è bisogno di mettere a posto le infrastrutture. Mi fa piacere che anche i sindaci siano finalmente sulla stessa lunghezza d’onda e che nel documento sottoscritto da 40 di loro sia stato evidenziato proprio questo». Sul futuro di Sevel, Bologna dice; «È di queste ore la notizia che la Magneti Marelli ha confermato la fornitura a Sevel per altri 5 anni: quale industria potrebbe dire di rappresentare una certezza per così a lungo di questi tempi? Lo stabilimento sta lavorando ed è tornato a fare anche un turno straordinario. Ciò significa che, se ci sono i semiconduttori, si lavora senza problemi. Certo, bisogna restare vigili, ma penso che lo stabilimento polacco sarà complementare a Sevel, e non viceversa». Un pensiero va ai colleghi che affiancheranno Bologna nella segreteria: «Con l’elezione di due quarantenni alla prima esperienza di segreteria», rimarca il sindacalista, «la Fim ha dimostrato di sapersi rinnovare. Continueremo a stare al servizio dei lavoratori mettendoci la faccia e farò di tutto per far acquisire esperienza ai miei giovani colleghi in modo che possano ambire anche a incarichi ancora più importanti».
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