Bomba d’acqua a Borgata Marina Allagate strade, case e ristoranti

7 Ottobre 2024

Oltre 4 ore di pioggia battente mandano ko il quartiere rivierasco. Camper sommerso nel sottopasso Il sindaco Di Fonso trascinato in auto dalla corrente: «Ho avuto paura». Da oggi la conta dei danni 

TORINO DI SANGRO. L'alba mostra il disastro provocato dalla bomba d'acqua che da sabato sera e per oltre 4 ore ha colpito la Borgata Marina. Oggi verrà fatta la conta esatta dei danni che sono davvero importanti. Distrutti due ristoranti, allagate decine di abitazioni, sommerso un sottopasso e il camper che era parcheggiato sotto quel viadotto. Fortunatamente i proprietari del mezzo, due turisti francesi, hanno fatto in tempo a mettersi in salvo. Paura anche per il sindaco Nino Di Fonso, spinto in auto dal fiume di acqua e fango contro un muro. «L'auto è danneggiata ma io sto bene», dice, «ma ho avuto paura e come me tutti i residenti alla Borgata». Il primo cittadino ha invocato il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
LA BOMBA D'ACQUAL'inferno è iniziato alle 18 di sabato. «Alle 19,30 mi hanno avvertito che la situazione a Borgata Marina era piuttosto grave», ricorda il sindaco. «Quando sono arrivato nei pressi del viadotto la mia auto è stata spinta da un'ondata di acqua, fango e detriti contro un muro. Grazie ai soccorritori non ci sono state né vittime né feriti», dice Di Fonso. Per due ore è stato necessario chiudere la statale 16 Adriatica, nel tratto compreso fra località Le Morge e Costa Verde. Dalla Lecceta è finita sulla riviera una cascata d'acqua. «La zona era stata ripulita solo qualche giorno fa. Oggi saranno fatti dei sopralluoghi per capire che cosa è successo», fa sapere Di Fonso.
I SOCCORSISul posto con i vigili del fuoco sono arrivati i volontari della protezione civile di Torino di Sangro. «Insieme ai vigili del fuoco di Lanciano», racconta il responsabile, Rinaldo Liberatoscioli, «siamo stati impegnati fino alle 24 a soccorrere i titolari di due ristoranti e diverse abitazioni private. Un camper è rimasto bloccato nel sottopasso. Due turisti francesi sono stati ospitati da una famiglia di Torino di Sangro e poi trasferiti in albergo. Ieri mattina alle 11 è stato possibile recuperare e rimuovere il mezzo». Sul posto anche i carabinieri di Fossacesia e Ortona. Un cavo elettrico è stato tranciato e la zona di Campogrande è rimasta senza energia elettrica. Fango e detriti anche in contrada Saletti.
PiZZERIA E LOCANDAPrivati e commercianti hanno trascorso la domenica a spalare. Due i ristoranti che hanno subito i danni più gravi, la pizzeria Costa Verde e la Locanda del Cardellino. I titolari di quest'ultima che avrebbero dovuto accogliere, come accade tutte le domeniche, tanti ospiti, ma hanno avvisato la clientela che per qualche tempo l'attività resterà chiusa. «A tutti i nostri amatissimi clienti», hanno pubblicato su Facebook, «siamo spiacenti di comunicare che ieri sera (sabato per chi legge, ndc) purtroppo abbiamo subito un allagamento della nostra locanda, in seguito alle forti piogge che hanno colpito Torino di Sangro e tutta la Costa dei trabocchi. Procederemo in questi giorni al ripristino degli spazi interni ed esterni al nostro locale, che ci permetteranno di potervi riaccogliere in totale sicurezza e come sempre con il sorriso che ci contraddistingue I danni stimati ci vincoleranno alla chiusura a data da destinarsi, aggirandosi più o meno in una durata di 10-15 giorni, nella quale si procederà all’aspirazione di acqua, fanghi e liquidi stagnanti, smaltendo tutti i materiali e gli arredi irrimediabilmente danneggiati, accertandosi della stabilità delle mura, e concludendo con la bonifica tramite deumidificazione e sanificazione». Il sindaco Di Fonso ha avvisato dell'accaduto il presidente della Regione, Marco Marsilio. Al primo cittadino e alla popolazione di Torino di Sangro è andata la solidarietà di tutti i sindaci della Costa dei trabocchi.
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