Bomba sotto l’auto di una donna: si indaga sulla pista sentimentale

16 Gennaio 2023

L’ignoto attentatore ha gettato della benzina sul veicolo prima di piazzare l’ordigno rudimentale La polizia ascolta la vittima, la svolta potrebbe arrivare dalle telecamere. Il sindaco: «È gravissimo»

VASTO. Panico in via dei Conti Ricci all’ora di pranzo. Una quarantenne che abita nella zona ha trovato sotto la sua auto cosparsa di benzina una bomba carta. Il gesto ha tutta l’apparenza di essere un avvertimento. La polizia segue la pista sentimentale. Le telecamere della videosorveglianza presenti nella zona potrebbero aver catturato l’attentatore. Grande l’indignazione del sindaco, Francesco Menna, che ha messo il prefetto al corrente dell’accaduto. Il pacco esplosivo è stato rimosso dai vigili del fuoco e dagli artificieri arrivati da Pescara. L’attentato arriva 40 giorni dopo l’incendio dell’auto del sindaco. Ad accomunare i due episodi, il violento modus operandi.
LA RICOSTRUZIONE
L’attentatore ha agito in pieno giorno, incurante della presenza di tantissima gente che passava nella zona. In via Dei Conti Ricci, d’altronde, ci sono un supermercato, un emporio cinese e una pasticceria. La macchina della vittima era parcheggiata davanti al condominio in cui la donna abita. «Alle 12.30 io sono passato ma sotto l’auto non c’era nulla», racconta un residente. L’attentatore è arrivato subito dopo. A quell’ora la donna è scesa. Il forte odore di benzina ha attirato la sua attenzione. Sul cofano c’era una tanica semivuota. Gran parte del liquido era stato rovesciato sulla vettura. Sotto l’auto c’era un pacco. La donna, spaventata, ha chiamato il 113.
LE FORZE DELL'ORDINE
Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Vasto e della questura di Chieti. Con loro i vigili del fuoco e il 118. Gli agenti hanno richiesto l’arrivo di una squadra di artificieri da Pescara. La zona è stata chiusa al traffico e il palazzo transennato. I residenti sono stati invitati a non scendere in strada. La polizia, con estrema cautela, ha recuperato il pacco portandolo via. Le operazioni sono andate avanti fino alle cinque del pomeriggio. Gli investigatori hanno ascoltato testimoni e hanno eseguito per ore i rilievi, al termine dei quali è arrivata la conferma che si trattava di una rudimentale bomba carta fabbricata con polvere pirica e materiale esplodente.
IL MOVENTE
Il gesto appare come un avvertimento. L’autore non ha infatti lanciato micce accese sulla benzina. Se lo avesse fatto, le conseguenze sarebbero state gravissime. Forse ha voluto solo spaventare la donna. Ma c’è anche chi pensa che non abbia avuto il tempo di accendere la miccia perché disturbato dall’arrivo di qualcuno. La vittima, una donna tranquilla, madre di due figli, dipendente in un ufficio della città, è stata ascoltata a lungo dalla polizia. Pare abbia fornito elementi che portano gli investigatori a pensare che il gesto possa essere stato una vendetta di natura sentimentale. Le telecamere di videosorveglianza pubbliche e private potrebbero aver ripreso l’attentatore.
IL SINDACO
«Quello che è accaduto è gravissimo», ha dichiarato il sindaco. «È intollerabile che si colpisca una persona in questo modo ed è ancora più grave che l’autore non abbia pensato alle conseguenze del suo gesto. Se la bomba carta fosse esplosa, avrebbe provocato danni gravissimi. Ringrazio la polizia per la tempestività dell’interno e auspico che presto l’autore del gesto venga identificato». Quaranta giorni fa, proprio Menna fu vittima di un attentato: la sua Fiat 500 L è stata incendiata, come accertato dai vigili del fuoco e dalle successive verifiche della polizia.
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